<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522</id><updated>2009-12-18T08:29:10.731+01:00</updated><title type='text'>Bodegones</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default?orderby=updated'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;orderby=updated'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>342</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-2130877271417196533</id><published>2009-12-18T08:29:00.001+01:00</published><updated>2009-12-18T08:29:10.743+01:00</updated><title type='text'>Dark matter: primi risultati dell'esperimento CDMS-II</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Dev'esserci una certa massa che non vediamo, perché altrimenti non si riesce a spiegare come mai le galassie non si disfano e la luce degli oggetti più lontani viene deviata in un modo ben preciso. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Però è invisibile appunto: e per questo la chiamano Materia oscura e dovrebbe essercene almeno quattro volte quella visibile.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si è provato in diversi modi a rivelarne la presenza. Si costruiscono grossi rivelatori e si aspetta che una particella di materia oscura interagisca con essi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Terra è continuamente attraversata da un flusso di particelle di materia oscura: un foglio di carta è attraversato ogni secondo da 50 milioni di particelle di materia oscura che passano attraverso sia il foglio, attraverso chi lo tiene in mano e attraverso l'intero pianeta senza interagire con la materia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Generalmente i rilevatori vengono costruiti in zone non contaminate, in miniere o gallerie a centinaia di metri sotto terra. Li si porta a temperature bassissime e si studiano i segnali emessi ogni qualvolta qualcosa interagisce con essi. Il più delle volte si tratta di neuroni prodotti da radioattività naturale: background.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un esperimento americano Cryogenic Dark Matter Search, si sta svolgendo in una miniera del Minnesota (Soudan). Il tentativo è quello di rivelare in maniera diretta la presenza di particelle di materia oscura, le WIMP (Weakly Interacting Massive Particles).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nei giorni scorsi si era diffusa la &lt;a href='http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/12/si-dice-che.html'&gt;voce&lt;/a&gt; sul web che il CDMS avesse trovato qualcosa di interessante, complice la programmazione, in contemporanea, di due seminari di presentazione dei risultati dell'esperimento al Fermilab ed allo SLAC di Stanford. Si pensava ad un grande annuncio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I seminari, che si potevano seguire, non tanto bene, in web-casting hanno catalizzato molta attenzione (una radiocronaca si può trovare &lt;a href='http://blogs.discovermagazine.com/cosmicvariance/2009/12/17/dark-matter-detected-or-not-live-blogging-the-seminar/'&gt;qui&lt;/a&gt;) e la scommessa sul web era l'annuncio della scoperta, o della rilevazione, della materia oscura: si scommetteva su tre eventi registrati dai rilevatori in Soudan. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E... gli eventi sono stati due (più un terzo molto vicino alla finestra di energia), a cui è associata una probabilità del 23% di essere dovuti al puro caso: un po' troppo alta per parlare di scoperta, ma come spiega &lt;a href='http://blogs.discovermagazine.com/cosmicvariance/2009/12/17/dark-matter-detected-or-not-live-blogging-the-seminar/'&gt;JoAnne Hewett&lt;/a&gt;  un risultato importante che potrebbe preludere alla scoperta della materia oscura in pochi anni. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-2130877271417196533?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/2130877271417196533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=2130877271417196533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2130877271417196533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2130877271417196533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/dark-matter-primi-risultati-dell-cdms.html' title='Dark matter: primi risultati dell&amp;#39;esperimento CDMS-II'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-7635162283294562091</id><published>2009-12-18T08:28:00.001+01:00</published><updated>2009-12-18T08:28:35.300+01:00</updated><title type='text'>Bambini, non fidatevi di Babbo Natale...</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Tutti gli anni a Natale il &lt;a href='http://www.bmj.com/'&gt;British Medical Journal&lt;/a&gt; (che insieme al New England Journal of Medicine, Lancet, Journal of American Medical Association è la rivista medica per eccellenza) pubblica un'edizione semi-seria con cui divertire i propri serissimi lettori. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per esempio lo scorso anno c'era un fondamentale &lt;a href='http://www.bmj.com/content/vol337/issue7684/'&gt;articolo&lt;/a&gt;, probabilmente andato a ruba anche tra gli iscritti del PDL, su come non diventare un medico comunista.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quest'anno, c'era da giurarci che prima o poi sarebbe capitato, è toccato a &lt;a href='http://www.bmj.com/cgi/content/extract/339/dec16_1/b5261'&gt;Babbo Natale&lt;/a&gt; essere preso di mira, col suo stile di vita non proprio esemplare.  Bambini attenti, non fidatevi di un vecchietto dall'aspetto simpatico che gira su una slitta piena di regali...come minimo avrà trigliceridi e colesterolo alle stelle. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«Dobbiamo essere consapevoli della capacità di Babbo Natale di influenzare la gente - concludono gli autori - soprattutto i bambini. Per questo proponiamo una nuova immagine di Santa Claus che assicuri che la sua influenza sulla salute pubblica sia positiva».  Insomma un Babbo Natale che fa palestra, non mangia dolci e ... e c'è sempre &lt;a href='http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200912articoli/50467girata.asp'&gt;qualcuno&lt;/a&gt; che abbocca agli scherzosi articoli di fine anno.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-7635162283294562091?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/7635162283294562091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=7635162283294562091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7635162283294562091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7635162283294562091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/bambini-non-fidatevi-di-babbo-natale.html' title='Bambini, non fidatevi di Babbo Natale...'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-7058721892937015210</id><published>2009-12-16T09:28:00.001+01:00</published><updated>2009-12-16T09:28:14.943+01:00</updated><title type='text'>Si dice che...</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Mentre sui giornali, per quei quattro gatti che il giornale ancora lo comprano, non si parla d'altro che della politica nostrana, sempre pù avvitata su se stessa, e dei politici nostrani cui non par vero di aver l'occasione per censurare internet; mentre insomma si fa attorno al gesto isolato di uno squilibrato un gran chiasso,  in rete si fa sempre più fitto il vociare di un esperimento nella miniera di Soudan in Minnesota (US), un paper in uscita venerdì 18 (forse) su Nature e tre seminari programmati simultaneamente giovedi 17 al Fermilab, allo SLAC (Stanford ) e alla University of California Santa Barbara (trasmessi in &lt;a href='http://www.symmetrymagazine.org/breaking/2009/12/10/debunking-rumors-about-dark-matter/'&gt;webcasting&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che si fa in una miniera del Minnesota? La miniera di Soudan è un osservatorio sotterraneo in cui da qualche anno è stato avviato un esperimento (il CDS:  &lt;a href='http://cdms.berkeley.edu/index.html'&gt;Cryogenic Dark Matter Search&lt;/a&gt;)  per rilevare i misteriori WIMP, la particelle che si ipotizza costituiscano la materia oscura ma che ancora non si sa se effettivamente esistono.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La scommessa sul web è l'annuncio che i rivelatori del CDMS-II abbiano identificato la materia oscura.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per prima cosa però c'è stata la smentita, piuttosto brusca ma divertente, dell'editor di Nature a proposito di un paper in corso di pubblicazione: &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;I  was alerted to your blog of yesterday (you certainly don't make contacting you easy). [...]&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Your "fact" , that Nature is about to publish a CDMS paper on dark matter, is completely false [..] Your "fact" therefore contains as much truth as the average Fox News story, and I would be grateful if you would correct it immediately.[...]&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi c'è stata anche la smentita di &lt;a href='http://physicsworld.com/blog/2009/12/the_dark_matter_rumour_mill.html'&gt;Priscilla Cushman&lt;/a&gt; (University of Minnesota) che collabora al CDMS  sul fatto che non c'è nessun paper in pubblicazione su Nature. Cosa che non ha affatto messo a tacere le voci facendo piuttosto pensare ad un paper in pubblicazione su Science, che esce proprio il venerdì, e che non si lascia sfuggire un &lt;a href='http://sciencenow.sciencemag.org/cgi/content/full/2009/1209/1?etoc'&gt;commento&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo che il mistero attorno ai risultati dell'esperimento (cosa che ha fatto immediatamente pensare all'embargo di una rivista, cioè il poco simpatico divieto di divulgazione dei risultati prima della loro pubblicazione) ha fatto da propellente a questa storia. Domani si vedrà se è stato solo tanto rumore per nulla. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-7058721892937015210?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/7058721892937015210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=7058721892937015210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7058721892937015210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7058721892937015210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/si-dice-che.html' title='Si dice che...'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-869189143100406090</id><published>2009-12-14T09:22:00.001+01:00</published><updated>2009-12-14T09:22:10.391+01:00</updated><title type='text'>Train de vie</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt='' src='http://picasaweb.google.com/bourbakis/Bodegones?authkey=8WkPXM7aTMo#/121409_0822_Traindevie1.jpg'/&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sì è vero, Baudelaire scriveva che &lt;em&gt;i veri viaggiatori sono soltanto quelli che partono per partire,&lt;/em&gt; a volte però importa sapere dove il viaggio inizia, e la sua meta. Come il viaggio a bordo di un treno che dopo 17 anni riprende la sua corsa. &lt;a href='http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8410465.stm'&gt;Belgrado-Sarajevo&lt;/a&gt;. In carrozza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"È passata la mezzanotte. Da un punto indefinito soffia il vento che alla gente assonnata e stanca del viaggio sembra più freddo e più forte di quanto sia realmente. In alto scorrono le stelle tra nuvole volteggianti. In lontananza, sui binari invisibili, si muovono, più o meno velocemente, luci gialle e rosse, accompagnate dal penetrante suono dei fischietti dei conduttori o dal sibilo lungo delle locomotive in cui noi viaggiatori portiamo la malinconia della nostra stanchezza e il peso di una lunga, sgradita attesa." (Ivo Andric, Racconti di Sarajevo).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Diciassette anni fa era un bel treno, l'Olympic Express: viaggiavano sciatori diretti alle piste olimpiche, uomini d'affari, giovani; e tutti erano jugoslavi. Oggi è lo stesso treno, invecchiato, più lento, che prova a riavvicinare due paesi divisi. Anche se le carrozze sono solo tre: una serba, una della città di Sarajevo, e una della ferrovie serbo-bosniache che viene sganciata nel territorio serbo della Bosnia-Erzgovina prima di arrivare a Sarajevo. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non è facile dimenticare, ma ponti e treni ci mescolano un po' per dirci che siamo meno diversi di quanto immaginiamo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-869189143100406090?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/869189143100406090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=869189143100406090' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/869189143100406090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/869189143100406090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/train-de-vie.html' title='Train de vie'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-6058207900332879076</id><published>2009-12-09T08:21:00.001+01:00</published><updated>2009-12-09T08:21:26.014+01:00</updated><title type='text'>Storie di cambiamento climatico</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Tante storie di adattamento ai cambiamenti climatici, piccole comunità di popolazioni indigene costrette a fronteggiare disastri ambientali e a cambiare le loro tradizioni secolari:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;come i Masai e la tremenda siccità in Kenya; le coraggiose donne del Pamir alle prese con il problema della scarsità delle acque a causa dello scioglimento dei ghiacciai delle montagne; i Q'eros andini, sentinelle dei cambiamenti climatici a rischio sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta di 15 brevi filmati proiettati al &lt;a href='http://www.natmus.dk/sw20379.asp'&gt;National Museum of Denmark&lt;/a&gt; di Copenhagen nell'ambito dell'&lt;em&gt;Indigenous Voices on Climate Change film festival, &lt;/em&gt;come contributo alle discussioni della &lt;a href='http://unfccc.int/2860.php'&gt;Conferenza delle Parti COP15&lt;/a&gt;, e che sono disponibili anche sul &lt;a href='http://ourworld.unu.edu/en/cop15-filmfestival/'&gt;web&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-6058207900332879076?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/6058207900332879076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=6058207900332879076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/6058207900332879076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/6058207900332879076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/storie-di-cambiamento-climatico.html' title='Storie di cambiamento climatico'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-3369056927240007863</id><published>2009-12-09T08:18:00.001+01:00</published><updated>2009-12-09T08:18:07.584+01:00</updated><title type='text'>Copenhagen Agreement</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Sembra che il vertice di Copenhagen sui cambiamenti climatici riservi ogni giorno una sorpresa e un problema in più di cui discutere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il  &lt;a href='http://www.guardian.co.uk/environment/2009/dec/08/copenhagen-climate-summit-disarray-danish-text'&gt;Guardian&lt;/a&gt; ha pubblicato ieri (8 dicembre) il testo di un accordo preliminare, il Copenhagen Agreement o Danish text,  tra un gruppo ristretto di paesi (circle of commitment) di cui pare facciano parte la Danimarca, UK  e US. Un documento che ha fatto infuriare i paesi in via di sviluppo dal momento che prevede una nuova impostazione del regime climatico.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese, il documento si propone come un accordo a effetto immediato ed è articolato nei seguenti punti:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;obbligare i paesi in via di sviluppo a tagliare le emissioni di CO2 e ad accollarsi altre misure di riduzione e mitigazione  non incluse originariamente nella convenzione sul clima; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;creare una nuova categoria di paesi, chiamata most vulnerable countries;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ridurre il ruolo delle Nazioni Unite nella gestione della  climate finance;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;creare due categorie di inquinatori entro il 2050: quella dei paesi ricchi, a cui è consentito di emettere 2.67 tonnellate di CO2 pro capite; e paesi in via di sviluppo, la cui quota non può eccedere le 1.44 tonnellate.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;In realtà leggendo il &lt;a href='http://www.guardian.co.uk/environment/datablog/2009/dec/08/copenhagen-climate-summit-text-danish-wordle'&gt;documento&lt;/a&gt;, 13 pagine linkate dallo stesso Guardian, l'accordo sembrerebbe molta meno cosa. Sostanzialmente  sulla base della &lt;a href='http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/12/la-diagnosi-di-copenhagen.html'&gt;Diagnosi di Copenhagen&lt;/a&gt;, si fa riferimento all'obiettivo dei 2 gradi C e si stabilisce che le emissioni devono raggiungere il loro picco nel 2020 e che al 2050 devono essere ridotte del 50% rispetto al 1990.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per quanto riguarda gli obiettivi di mitigazione specifici per i paesi in via di sviluppo, le quote di riduzione  (specificate negli allegati A e B) sono ancora tutte da definire e sono quantificate con numerose X e Y.  Si parla in generale di un obiettivo cumulativo di riduzione dell'80%, rispetto al 1990, delle emissioni nel 2050. I dettagli sui meccanismi di riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale sono invece lasciati alle specifiche decisioni della Conferenza delle Parti (COP15).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il delicato capitolo finanziamenti  nel periodo 2010-2012 prevede invece 10 miliardi di dollari l'anno, a supporto dello sviluppo tecnologico e della mitigazione e adattamento nei paesi in via di sviluppo.  Verrà creato un nuovo organismo per amministrare questi finanziamenti sotto l'egida della Convenzione, mentre un nuovo fondo verrà creato sotto il controllo della COP15. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un testo a prima vista un tantino diverso da quanto riportato dal Guardian (manca anche il distinguo dei most vulnerables countries). Con chi avranno parlato i giornalisti inglesi? &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-3369056927240007863?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/3369056927240007863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=3369056927240007863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/3369056927240007863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/3369056927240007863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/copenhagen-agreement.html' title='Copenhagen Agreement'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-8345945537081514881</id><published>2009-12-08T09:36:00.001+01:00</published><updated>2009-12-08T09:36:13.802+01:00</updated><title type='text'>La diagnosi di Copenhagen</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;E' tutto nella relazione &lt;a href='http://www.copenhagendiagnosis.com/'&gt;&lt;em&gt;The Copenhagen Diagnosis&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, un analisi ad interim che segue l'ultimo (il quarto) rapporto dell'IPCC in attesa del prossimo che sarà completato nel 2013. E non è per nulla rassicurante sullo stato di salute del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aumento delle emissini di gas serra:&lt;/strong&gt; le emissioni globali di CO2 da combustibili fossili nel 2008 sono  il 40% in più di quelli del 1990. Even if global emission rates are stabilized at present -day levels, just 20 more years of emissions would give a 25% probability that warming exceeds 2 gradi C.  Anche se le emissioni non aumentassero ma rimanessero a questi livelli, con una probabilità del 25% tra 20 anni la temperatura media sarebbe più elevata di 2gradi C.  Ogni anno perso nella riduzione delle emissioni di CO2 aumenta la probabilità di incremento delle temperature superiore ai 2 gradi C.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Causa antropica del riscaldamento globale: n&lt;/strong&gt;egli ultimi 25 anni le temperature sono aumentate  di 0.19 gradi C ogni dieci anni, in accordo con le previsioni che sono basate sull'incremento delle emissioni di gas serra. Come prova del fatto che la causa principale del riscaldamento è di natura antropica, è il fatto che nel corso degli ultimi dieci anni, nonostante una diminuzione dell'attività solare, la tendenza sia quella di un aumento delle temperature. Le fluttuazioni a breve termine riflettono solo una variabilità casuale e non dei cambiamenti significativi nella tendenza di fondo del riscaldamento globale. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Accelerazione della fusione del ghiaccio dei Poli: &lt;/strong&gt;le misurazioni satellitari dimostrano senza ombra di dubbio che i ghiacci della Groenlandia e dell'Antartide, stanno perdendo massa ad un ritmo crescente. Lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari ha significativamente accelerato  a partire dagli anni '90. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fusione del ghiaccio marino:&lt;/strong&gt; lo scioglimento del ghiaccio marino artico nel periodo estivo è andata ben oltre le previsioni dei modelli climatici: nel periodo 2007-2009 la fusione della piattaforma di ghiaccio è stata superiore del 40% rispetto alle previsioni dei modelli climatici IPCC AR4. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Delle correnti marine-sottovaluta l'innalzamento del livello:  &lt;/strong&gt;le misurazioni dei satelliti hanno registrato un innalzamento medio dei mari, negli ultimi 15 anni,  di 3.4 mm all'anno,  l'80% in più rispetto alle previsioni dell'IPCC. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Innalzamento del livello dei mari:&lt;/strong&gt; entro il 2100, il livello medio dei mari è destinato ad aumentare di almeno il doppio di quanto previsto dal Gruppo di lavoro 1 della AR4 dell'IPCC e potrebbe essere superiore a un metro. Il livello dei mari continuerà a salire per secoli dopo che la temperatura globale smetterà di aumentare. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un ritardo nell'intervento aumenta il rischio di danni irreversibili:&lt;/strong&gt; Diversi elementi sensibili del sistema climatico (come la foresta amazzonica, i monsoni dell'Africa occidentale) potrebbero subire  un cambiamento repentino e irreversibile. Il rischio di superare le soglie critiche aumenta fortemente con il cambiamento climatico in corso. Aspettare di disporre di maggiori livelli di certezza scientifica potrebbe essere fatale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La svolta deve avvenire presto:&lt;/strong&gt; se il riscaldamento globale deve venire contenuto ad un massimo di 2C sopra i valori pre-industriali, le emissioni globali devono diminuire rapidamente non oltre il 2020. E' necessario che globalmente entro la fine del secolo la nostra diventi una società a zero emissioni di CO2.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-8345945537081514881?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/8345945537081514881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=8345945537081514881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/8345945537081514881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/8345945537081514881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/la-diagnosi-di-copenhagen.html' title='La diagnosi di Copenhagen'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-2568447088380357197</id><published>2009-12-07T18:19:00.001+01:00</published><updated>2009-12-07T18:19:14.182+01:00</updated><title type='text'>Copenhagen: chiesta indagine formale sul Climate Gate</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;C'era da aspettarsi che al vertice di Copenhagen sui cambiamenti climatici si discutesse anche del &lt;a href='http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/11/i-dati-falsificati-forse-no-sul-clima.html'&gt;Climate Gate&lt;/a&gt;, la storia delle e-mail scambiate tra alcuni ricercatori dell'IPCC di cui alcuni hacker si sono impossessati entrando nei server della University of East Anglia. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Uno scandalo non così enorme come qualcuno vorrebbe fare intendere, che vede coinvolti non più di 3/4 ricercatori. Interessante l'articolo di Geroge Monbiot pubblicato sul &lt;a href='http://www.monbiot.com/archives/2009/11/23/the-knights-carbonic/'&gt;Guardian&lt;/a&gt; che spiega la storia e la sua reale portata. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche se questo, certamente brutto, episodio in realtà non fornisce nessun appiglio ai cosiddetti negazionisti per contestare le conclusioni sul riscaldamento globale e l'IPCC ha giustamente disposto un'indagine, al vertice di Copenhagen - dove si penserebbe che le delegazioni siano impegnate a discutere su come affrontare i cambiamenti climatici - un paese ha chiesto di avviare un'&lt;a href='http://www.politico.com/news/stories/1209/30291.html'&gt;indagine&lt;/a&gt; formale sulla vicenda. Indovinate chi? L'Arabia Saudita...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-2568447088380357197?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/2568447088380357197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=2568447088380357197' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2568447088380357197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2568447088380357197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/copenhagen-chiesta-indagine-formale-sul.html' title='Copenhagen: chiesta indagine formale sul Climate Gate'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-2173691945882049012</id><published>2009-12-07T12:43:00.001+01:00</published><updated>2009-12-07T12:43:42.273+01:00</updated><title type='text'>Global warming: l'ultimissima analisi</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;L'ultimissima analisi sulle temperature del pianeta, coincidentemente in contemporanea al vertice di Copenhagen, arriva da  Anatoly Zhigljavsky (Professor Chair in Statistics School of Mathematics, Cardiff University), che su una mailing list scrive:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dear fellows,&lt;br/&gt;I though some of you might be interested in what I have done after I got tired of listening about Global Warming and ClimatGate (&lt;em&gt;ndb, &lt;/em&gt;il &lt;a href='http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/11/i-dati-falsificati-forse-no-sul-clima.html'&gt;ClimateGate&lt;/a&gt; è la storia, un tantino &lt;a href='http://www.monbiot.com/archives/2009/11/23/the-knights-carbonic/'&gt;esagerata&lt;/a&gt;, dei dati che sarebbero stati truccati per creare l'allarme ambientalista del riscaldamento globale). &lt;br/&gt;I decided to check the data myself. The result is the following website: &lt;br/&gt;&lt;a href='http://www.cf.ac.uk/maths/subsites/zhigljavskyaa/climatechange/'&gt;http://www.cf.ac.uk/maths/subsites/zhigljavskyaa/climatechange/&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;I did not find any signs of the Global Warming! &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Peccato che il prof. Zhigljavsky analizzi solo i dati degli ultimi 20 anni: un periodo di tempo troppo breve per dire che non c'è evidenza di surriscaldamento globale!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-2173691945882049012?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/2173691945882049012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=2173691945882049012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2173691945882049012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2173691945882049012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/global-warming-l-analisi.html' title='Global warming: l&amp;#39;ultimissima analisi'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-471398772799351719</id><published>2009-12-07T12:22:00.001+01:00</published><updated>2009-12-07T12:22:12.790+01:00</updated><title type='text'>A/H1N1: la Polonia e il vaccino</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Ricordate le dichiarazioni sul vaccino del ministro della sanità in Polonia Ewa Kopacz?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l'anno scorso, due anni fa e nel 2003? Nel 2003 abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l'influenza stagionale. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa» (&lt;a href='http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49521girata.asp'&gt;La Stampa&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel giro di qualche settimana le cose sembrano essere cambiate ed ora che il virus H1N1 si sta diffondendo anche in Polonia pare che il ministro Kopacz abbia proposto al &lt;a href='http://www.stockholmnews.com/more.aspx?NID=4449'&gt;governo svedese&lt;/a&gt;, in via ufficiosa, di comprare le sue scorte di vaccino. Dopo tutto Ewa Kopacz non doveva essere poi così preoccupata sulla sicurezza del vaccino.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-471398772799351719?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/471398772799351719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=471398772799351719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/471398772799351719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/471398772799351719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/ah1n1-la-polonia-e-il-vaccino.html' title='A/H1N1: la Polonia e il vaccino'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-2944539241612469806</id><published>2009-12-07T08:40:00.002+01:00</published><updated>2009-12-07T09:17:07.144+01:00</updated><title type='text'>Verso Copenhagen passando per Berlino</title><content type='html'>&lt;span xmlns=""&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt="" src="http://picasaweb.google.com/bourbakis/Bodegones?authkey=8WkPXM7aTMo#/120709_0740_VersoCopena1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/p&gt;&lt;p&gt; La 15-esima conferenza ONU sui cambiamenti climatici nel bene e nel male traccerà la direzione che i governi vorranno (o non vorranno) percorrere per prendersi cura del nostro pianeta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Venerdì 4 dicembre invece si è tenuta a Berlino la seconda conferenza internazionale sul clima &lt;a href="http://iuf-berlin.org/events/2428.php"&gt;Reconsidered the climate change&lt;/a&gt;, una sorta di contro-conferenza a cui hanno partecipato molti dei cosiddetti "scettici" o negazionisti del surriscaldamento globale, e che in un &lt;a href="http://hatch.senate.gov/public/_files/ClimateChangeReconsidered.pdf"&gt;report&lt;/a&gt; edito a giugno 2009 così giustificano il loro lavoro:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;em&gt;Before facing major surgery, wouldn't you want a second opinion? When a nation faces an important decision that risks its economic future, or perhaps the fate of the ecology, it should do the same. It is a time-honored tradition in science to set up a "Team B," which examines the same original evidence but may reach a different conclusion. The Nongovernmental International Panel on Climate Change (NIPCC) was set up to examine the same climate data used by the United Nations-sponsored Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La critica fondamentale che rivolgono all'IPCC è quella di essere un organismo formato da ricercatori finanziati dai governi per valutare le &lt;em&gt;informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per la comprensione dei mutamenti climatici indotti dall'uomo, degli impatti potenziali dei mutamenti climatici e delle alternative di mitigazione e adattamento disponibili per le politiche pubbliche&lt;/em&gt; (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intergovernmental_Panel_on_Climate_Change"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al contrario l'NIPCC si qualifica come organismo non-governativo, dunque indipendente, che non parte dall'assunzione a priori che i cambiamenti climatici abbiano una causa antropica.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ma il Team B è realmente indipendente quando ha alle spalle i sostanziosi finanziamenti dell'industria petrolifera (come documenta in dettaglio il dossier &lt;a href="http://www.exxonsecrets.org/em.php"&gt;&lt;strong&gt;exxonsecrets.org&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di Greenpeace)? Ovviamente, non c'è nulla di male che l'industria finanzi studi e ricerche, purché tutto avvenga nella massima trasparenza, dichiarando i conflitti d'interesse.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' una cosa importante perché quanto sia difficile fare un'analisi dei dati in maniera totalmente indipendente lo dimostra un piccolo esperimento condotto dall'&lt;a href="http://academic.rcc.edu/crasnow/docs/09FAL/Statisticians%20reject%20global%20cooling%20-%20Yahoo%21%20News.pdf"&gt;Associated Press&lt;/a&gt; che ha chiesto a quattro esperti indipendenti di statistica di analizzare i dati di temperatura fonte Noaa (l'americano National Oceanic and Atmospheric Administration), rilevate con strumenti posti al suolo e disponibili per gli ultimi 130 anni, insieme alle rilevazioni satellitari (disponibili per gli ultimi trent'anni).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nessuno degli esperti - tutti membri dell'American Statistical Association - sapeva da dove provenivano i dati e la ragione dell'analisi: a loro era stato semplicemente chiesto di individuare un trend.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Recentemente si sono fatte sempre più insistenti le voci, riportate anche dai media (&lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/8299079.stm"&gt;BBC&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://abonnes.lemonde.fr/cgi-bin/ACHATS/ARCHIVES/archives.cgi?ID=9e7ebfe208c1c384905001a711b7bd9d626f23c85b281c5f"&gt; Le Monde&lt;/a&gt;), di un processo di raffreddamento globale. Ne hanno scritto nel loro nuovo best-seller SuperFreakonomics, Levitt e Dubner:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;While the drumbeat of doom has grown louder over the past several years, the average global temperature during that time has in fact decreased.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo un sondaggio di Pew Research, poi, solo il 57% degli americani pensa che ci sia una convincente evidenza scientifica a favore del riscaldamento globale, contro il 77% nel 2006.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque il nostro pianeta si sta raffreddando come raccontano gli scettici?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il risultato finale del piccolo esperimento dell'Associated Press, pur con tutti i limiti di analizzare dati al di fuori del loro contesto (e quanto l'analisi possa essere realmente informativa), ha visto tutti gli esperti concordi nell'affermare che quei dati non supportano l'ipotesi di un abbassamento delle temperature.  L'anno più caldo di tutti è stato il&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;    &lt;/strong&gt;1998, dopo le temperature hanno subito oscillazioni che riflettono una variabilità casuale, senza delineare un trend verso il raffreddamento. Al contrario ci sarebbe un trend verso l'innalzamento: la media mobile delle temperature degli ultimi 5 anni è più elevata di tutti gli anni precedenti. Ed alla stessa conclusione si arriva se, come preferiscono i fautori della tesi del raffreddamento globale, si utilizzano esclusivamente i dati satellitari.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-2944539241612469806?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/2944539241612469806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=2944539241612469806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2944539241612469806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2944539241612469806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/verso-copenaghen-passando-per-berlino.html' title='Verso Copenhagen passando per Berlino'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-8276690968211038855</id><published>2009-12-05T12:38:00.001+01:00</published><updated>2009-12-05T12:38:03.633+01:00</updated><title type='text'>A/H1N1: blogger arrestato in Russia</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Ivan Peregorodiev,  studente russo di medicina, è stato arrestato per aver denunciato dal suo blog la presenza di un focolaio di peste polmonare nella citta di &lt;a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Saratov'&gt;Saratov&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Formalmente l'accusa a suo carico, sulla base dell'articolo 207 del Codice Penale russo, è di aver diffuso notizie false in relazione ad atti di terrorismo. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il giorno prima dell'arresto, avvenuto il 3 dicembre, Peregorodiev dal suo blog aveva denunciato il tentativo da parte delle autorità cittadine di nascondere l'elevato numero di vittime causate dal virus H1N1 e la totale mancanza di misure preventive, sollevando un'indignazione pubblica che richiesto il ritorno immediato del Governatore di Saratov impegnato in una visita in Bielorussia. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sfidando le dichiarazioni ufficiali che minimizzavano l'epidemia di influenza suina, Peregorodiev scriveva :&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Turns out we may have a plague. "The results of the autopsy of people that died of swine flu - that became publicly available - caused panic. According to witnesses, the results of lung destruction resembled the cases of pneumonic plague described in medical literature."  Do our authorities tell the truth when they dismiss this information? Today they plan to spray disinfectant solution against pneumonic plague from helicopters… P.S. And here is another one &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E continuava&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;What is going on? Gentlemen, here is the latest news from an epidemic station: helicopters are loaded with disinfectant solution. P.S. Plots of American movies about the Apocalypse become reality&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Messe alle strette le autorità erano costrette ad ammettere: 17 casi mortali di influenza suina; sovraffollamento negli ospedali;  scarsità di risorse economiche da destinare all'acquisto del vaccino. Ma sulla rete si scatenava un'altra battaglia questa volta tra bloggers, alcuni dei quali riscontravano una strana somiglianza dei messaggi di Peregorodiev a quelli che un mese fa avevano denunciato la situazione in Ukraina.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per il momento manca una spiegazione di come i post di Peregorodiev abbiano a che vedere con atti di terrorismo, e l'Institute for Collective Action, un'organizzazione non profit russa, ha avviato una campagna per la liberazione del blogger che criticando le dichiarazioni ufficiali delle autorità di Saratov stava esercitando il suo diritto di libertà di espressione. (&lt;a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/12/04/russia-blogger-arrested-for-pneumonic-plague-rumors/'&gt;Global Voices&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ha esagerato Ivan Peregorodiev? E' difficile destreggiarsi tra i numeri che arrivano dalla Russia. Le &lt;a href='http://en.rian.ru/russia/20091125/156985241.html'&gt;cifre ufficiali&lt;/a&gt; parlano di circa 600 casi mortali, distinguendo tra diversi tipi di influenza . Tra questi 16 (al 25 novembre ma nella citta di Saratov ai primi di dicembre sono già 17) sarebbero attribuiti all'influenza A/H1N1 anche se i media riportano il numero di 26. Numeri e rapporti un tantino confusi perché al momento il virus dell'influenza A/H1N1 è quello dominante, dunque sarebbe interessante sapere quali altri virus starebbero circolando in Russia.  Molto probabilmente però si tratta dei numeri inattendibili di un paese che è abituato a non raccontare la verità e che ha fatto ben poco per seguire le raccomandazioni del WHO per fronteggiare la pandemia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-8276690968211038855?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/8276690968211038855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=8276690968211038855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/8276690968211038855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/8276690968211038855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/ah1n1-blogger-arrestato-in-russia.html' title='A/H1N1: blogger arrestato in Russia'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-5933482587686627439</id><published>2009-12-02T12:41:00.001+01:00</published><updated>2009-12-02T12:41:33.811+01:00</updated><title type='text'>Il tesoro della Royal Society</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;La &lt;a href='http://royalsociety.org/'&gt;Royal Society&lt;/a&gt; è la prestigiosissima accademia delle scienze inglesi, e una delle più antiche istituzioni scientifiche, fondata nel 1660 da Robert Boyle, Robert Hooke, Christopher  Wren, tra gli altri.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il prossimo anno celebrerà i suoi 350 anni e attingendo alle sue miniere d'oro ha  creato una sorta di percorso guidato (&lt;a href='http://trailblazing.royalsociety.org/'&gt;Trailblazing&lt;/a&gt;), molto bello, della scienza rendendo tra l'altro accessibile la consultazione di 60 paper storici.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per esempio si può leggere la &lt;a href='http://rstl.royalsocietypublishing.org/content/6/69-80/3075'&gt;lettera sulla luce ed i colori&lt;/a&gt; che Newton spedì all'editore della Cambridge University Press nella strana data del 6 febbraio 1671/72. 1671/72? L'incertezza dell'anno dipende dal fatto che dal XII secolo fino al 1751 l'anno legale in Inghilterra terminava il 25 marzo dell'anno successivo , quindi il febbraio 1672 era ancora a Londra e dintorni il 1671. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a href='http://rspa.royalsocietypublishing.org/content/223/1152/80'&gt;paper&lt;/a&gt; di Crick e Watson sulla struttura del DNA...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-5933482587686627439?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/5933482587686627439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=5933482587686627439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/5933482587686627439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/5933482587686627439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/12/il-tesoro-della-royal-society.html' title='Il tesoro della Royal Society'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-362441152978182690</id><published>2009-11-30T10:52:00.001+01:00</published><updated>2009-11-30T10:52:40.085+01:00</updated><title type='text'>A/H1N1: mutazioni e ricombinazioni</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;In questi giorni si è parlato del virus mutato, riscontrato prima in tre pazienti norvegesi poi in due casi francesi. A far più notizia è stato però un sostanziale silenzio sia del WHO che del CDC sulla mutazione &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;a href='http://www.virology.ws/2009/11/24/the-d225g-change-in-2009-h1n1-influenza-virus-is-not-a-concern/'&gt;mutazione&lt;/a&gt; D222G (o D225G secondo una diversa numerazione) era presente anche nel virus H1N1 che causò l'epidemia di spagnola, nelle epidemie del 1957, del 1968 e nell'influenza aviaria. Con questa mutazione il virus si replica nella parte bassa del polmone, causando polmoniti anche difficili virali da trattare. Attualmente si sta esaminando se anche in Italia a questa mutazione sia associato qualche decesso. E' infatti possibile che alcuni casi non sia stati correttamente associati al virus A/H1N1, perché per rilevare il virus mutato bisogna ricorrere a una biopsia polmonare (proprio per il fatto che il virus si replica nella parte bassa del polmone, il tampone naso-faringeo dà esito negativo). Ma la buona notizia è che questa mutazione rende il virus meno infettivo, e proprio per questo non è fonte di particolare preoccupazione, visto che è considerata una sorta di vicolo cieco nella corsa del virus. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'altra notizia invece è che dopo aver registrato dei casi di influenza suina nei gatti, in &lt;a href='http://news.xinhuanet.com/english/2009-11/28/content_12553600.htm?'&gt;Cina&lt;/a&gt; c'è evidenza di un due casi di influenza anche tra cani, mentre in &lt;a href='http://birdflucorner.wordpress.com/2009/11/28/southeast-sulawesi-h1n1-detected-in-pigs/'&gt;Indonesia&lt;/a&gt; ci sarebbe un focolaio di influenza tra maiali in una fattoria della provicia di Kepulauan Riau nel Sud-Est del paese.  Il mondo animale rappresenta un serbatoio naturale di ricombinazione dei virus. E il pericolo qui è che il virus A/H1N1 possa passare agli uccelli. E l'Indonesia è uno dei paesi (insieme ad altri del Sud-Est asiatico e l'Egitto) in cui è tuttora in corso l'epidemia di influenza aviaria.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-362441152978182690?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/362441152978182690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=362441152978182690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/362441152978182690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/362441152978182690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/ah1n1-mutazioni-e-ricombinazioni.html' title='A/H1N1: mutazioni e ricombinazioni'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-1831286345872288981</id><published>2009-11-23T09:09:00.001+01:00</published><updated>2009-11-23T09:09:06.677+01:00</updated><title type='text'>I dati falsificati, forse no, sul clima</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Non sarà una coincidenza  che ci stiamo avvicinando il summit di Copenaghen sul clima e che proprio in questi giorni sono state &lt;a href='http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=258'&gt;diffuse&lt;/a&gt; alcune email rubate da anonimi hacker nel server dell'università dell'East Anglia. Mail "compromettenti" che farebbero pensare ad un complotto ambientalista. &lt;a href='http://noconsensus.wordpress.com/2009/11/22/time-to-do-the-hard-work/'&gt;The Air Vent&lt;/a&gt;,  sito web degli scettici del riscaldamento globale, si sta impegnando nel duro lavoro di denuncia di questo scandalo (non dell'assalto hacker e del furto di messaggi di posta elettronica). Una lezione di etica, quella dei negazionisti, che viene proprio da chi è spesso legato all'industria petrolifera in modo poco chiaro e trasparente.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come si spiega su &lt;a href='http://www.realclimate.org/index.php/archives/2009/11/the-cru-hack/'&gt;Real Climate&lt;/a&gt;, il sito di riferimento per gli scienziati che si occupano di cambiamenti climatici, si tratta di una selezione, probabilmente molto accurata, di email dal 1996 al 12 novembre scorso. Ciò che è interessante, al di là di polemiche anche di carattere personale di cui si può leggere tra le righe, è ciò che non è contenuto in quei messaggi. Dalla loro lettura infatti non emerge nessuna cospirazione internazionale per imporre un'emergenza climatica, in quelle mail non si parla di surriscaldamento globale come di un inganno, soprattutto non si parla di falsificazione dei dati.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quest'ultima accusa è stata lanciata in relazione all'utilizzo della parola "trick", trucco, che però, viene spiegato, è un termine usato in maniera molto "easy" per descrivere una trovata che permette di risolvere qualche grattacapo. Ed effettivamente trick è una delle parole in senso buono più utilizzato in discussioni e mail che non hanno in genere carattere formale. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quel che viene fuori da questa corrispondenza è invece il fatto che la maggioranza del mondo scientifico è d'accordo nel parlare di surriscaldamente globale, ma magari dissente su alcuni dettagli su cui intavola discussioni anche accese; spesso esprime frustrazione per come un lavoro viene piegato alle esigenze politiche di parte, e si lamenta e per come i media ne distorcono il messaggio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vero è che nel mondo scientifico non sono una novità le storie di falsificazioni dei dati. La più famosa e recente è quella di &lt;a href='http://www.nature.com/news/2009/091026/full/4611181a.html'&gt;Woo Suk Hwang&lt;/a&gt;, lo scienziato sudcoreano che aveva dimostrato come fosse possibile produrre cellule staminali ad hoc per pazienti con lesioni al midollo spinale e che pubblicò alcuni articoli su Science falsificando i risultati. Attualmente sta scontando una condanna a 2 anni di reclusione per aver acquistato illegalmente ovuli umani per le sue ricerche; ma la frode ai danni della comunità scientifica è rimasta impunita.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ancora una vota, questa strana vicenda, soprattutto perché l'argomento è così facile ad essere piegato agli interessi politico-economici del momento,  è un richiamo ad essere completamente trasparenti nei dati, nei metodi, nella dichiarazione dei conflitti di interesse. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-1831286345872288981?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/1831286345872288981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=1831286345872288981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/1831286345872288981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/1831286345872288981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/i-dati-falsificati-forse-no-sul-clima.html' title='I dati falsificati, forse no, sul clima'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-4526300590487931778</id><published>2009-11-21T15:52:00.002+01:00</published><updated>2009-11-21T16:42:26.862+01:00</updated><title type='text'>A/H1N1: mutazioni in corso</title><content type='html'>&lt;span xmlns=""&gt;&lt;p&gt;La &lt;a href="http://www.who.int/csr/disease/swineflu/notes/briefing_20091120/en/index.html"&gt;notizia&lt;/a&gt; non tanto inaspettata è stata la conferma da parte del  WHO di una mutazione del virus, osservata in tre pazienti norvegesi.  La notizie rimbalzava già da qualche giorno  e per il momento non è fonte di allarme: i virus influenzali hanno un elevato tasso di mutazione, e questa mutazione è  già stata osservata in altri paesi dall'inizio della pandemia risultando associata anche a casi lievi e non essendo presente in tutti i casi con complicanze.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'altra &lt;a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/thereporters/ferguswalsh/2009/11/persontoperson_spread_of_tamiflu_resistant_strain.html"&gt;notizia&lt;/a&gt; importante  è la trasmissione da persona a persona di una varietà di virus resistente al'oseltamivir: in UK, in un ospedale gallese, tre persone hanno contratto il virus da altri due pazienti mentre erano ricoverate per altre ragioni -tutti i soggetti erano caratterizzati da un sistema immunitario compromesso.  Casi di pazienti che sviluppano resistenza all'antivirale erano già noti, ma a parte un contagio, mai confermato, da persona a persona negli Usa, questa è la prima volta che si osserva un contagio da un malato ad una persona sana.  Non si tratta di qualcosa di inaspettato osservare casi di varianti dell'influenza A resitenti ad antivirali soprattutto non è inaspettato osservare questo genere di eventi in pazienti il cui sistema immunitario è compromesso.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La preoccupazione risiede soprattutto nel contagio da persona-a-persona che si è verificato. Se la variante resistente agli antivirali infatti impara a passare da persona a persona, può diffondersi a livello di comunità. Questo per esempio, come spiega Richard Knox su &lt;a href="http://www.npr.org/blogs/health/2009/11/tamifluproof_flu_not_much_yet.html"&gt;National Public Radio&lt;/a&gt;, è quanto succede con i virus H1N1 responsabili dell'influenza stagionale, i quali sono resistenti  a oseltamivir e zanamivir e sono portatori della stessa mutazione osservata nei virus pandemici H1N1 &lt;a href="http://www.ecdc.europa.eu/en/activities/sciadvice/Lists/ECDC%20Reviews/ECDC_DispForm.aspx?List=512ff74f-77d4-4ad8-b6d6-bf0f23083f30&amp;amp;ID=683"&gt;resistenti agli antivirali&lt;/a&gt;. Naturalmente i casi osservati in Galles non portano alla conclusione che il virus pandemico diventerà resitente al Tamiflu, però "&lt;em&gt;That's the kind of thind we take seriously&lt;/em&gt;" ha dichiarato Anne Schuchat  direttore del CDC's Center for Immunization and Respiratory Diseases nel &lt;a href="http://www.cdc.gov/media/transcripts/2009/t091120.htm"&gt;press briefing&lt;/a&gt; settimanale del CDC. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa è la prima volta che si sta osservando in tempo reale il diffondersi di una pandemia. Non è strano quindi che ci sia incertezza su come interpretare l'evidenza che si sta raccogliendo. Sapere però che la rete di monitoraggio ha prontamente identificato una mutazione del virus - grazie anche al fatto che le sequenze genetiche dei virus vengono rese accessibili a tutti attraverso banche dati pubbliche come &lt;a class="" href="http://gisaid.org/"&gt;GISAID&lt;/a&gt; EpiFlu e &lt;a class="" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/Genbank/"&gt;GenBank&lt;/a&gt; dell'NCBI - significa che si sta seguendo la situazione con molta attenzione. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-4526300590487931778?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/4526300590487931778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=4526300590487931778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/4526300590487931778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/4526300590487931778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/ah1n1-mutazioni-in-corso.html' title='A/H1N1: mutazioni in corso'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-6171082550257932092</id><published>2009-11-17T10:54:00.001+01:00</published><updated>2009-11-17T10:54:28.581+01:00</updated><title type='text'>A/H1N1: la pessima via italiana alla comunicazione del rischio</title><content type='html'>&lt;p&gt;In alcuni post mi sono pisu &lt;span style="color: black;"&gt;come il ministero comunichi male e in maniera scorretta i rischi dell'influenza A/H1N1: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/11/ah1n1-come-informa-il-ministero.html"&gt;l'affermazione&lt;/a&gt; che l'influenza pandemica è una normale influenza, cosa del resto smentita dal &lt;a class="" href="http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/10/proprio-oggi-ancora-a-napoli-la-prima-bambina-11-anni-vittima-del-virus-ah1n1-inutile-negare-che-quando-si-hanno-notiz.html"&gt;WHO&lt;/a&gt; e dalla letteratura scientifica; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;il &lt;a class="" href="http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/11/ah1n1-il-reale-impatto-dellinfluenza-pandemica.html"&gt;confrontare&lt;/a&gt; in maniera impropria il numero di casi mortali da influenza A/H1N1 (casi confermati in laboratorio) con l'eccesso di mortalità attribuita all'influenza di stagione. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Venerdì 13 novembre è stato pubblicato su &lt;a class="" href="http://www.nuovainfluenzah1n1.info/ultime/la-via-italiana-alla-comunicazione-del-rischio-2.html"&gt;Darwin Flu&lt;/a&gt; un articolo di &lt;a class="" href="http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Peter_Sandman"&gt;Peter Sandman&lt;/a&gt;, uno dei più noti comunicatori del rischio (&lt;a class="" href="http://www.psandman.com/"&gt;qui&lt;/a&gt; il suo sito web) il quale dà alla campagna informativa del governo italiano un giudizio pessimo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"&lt;span style="color: black;"&gt;La campagna di informazione sui rischi dell'influenza pandemica H1N1 promossa dal Governo italiano ha scelto questo messaggio: «L'influenza A è una normale influenza». L'influenza pandemica H1N1, però, non è normale, se con questa parola si intende «nella media delle influenze stagionali». &lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ecco alcune delle ragioni: finora la sua epidemiologia è stata radicalmente differente. L'influenza stagionale attacca tutte le classi di età, ma circa il 90% dei decessi che causa sono sopra i 65 anni.&lt;/span&gt; l'influenza pandemica, invece, infetta in misura molto minore gli ultrasessantacinquenni. Inoltre le persone al di sotto di questa età che si ammalano presentano un tasso molto maggiore di complicazioni e mortalità rispetto ai coetanei che mediamente contraggono i ceppi stagionali."  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"[...] quando il meme per cui la pandemia è «come l'influenza stagionale» viene diffuso da figure istituzionali allora la comunicazione ha lo scopo deliberato di ingannare. Spesso l'intenzione di questo fuorviante meme della normalizzazione è di evitare che l'opinione pubblica si spaventi. Noi abbiamo scritto estensivamente su questo tema, ovvero su come i funzionari della salute pubblica abbiano &lt;a class="" href="http://www.psandman.com/col/fear.htm"&gt;paura della paura&lt;/a&gt;. Quando questo tipo di rassicurazione eccessiva si combina con degli sforzi per spingere il pubblico ad adottare più precauzioni del solito (N.d.r. dalle misure igieniche alla vaccinazione), il messaggio finale è ibrido ed è probabile che si riveli controproducente in alcuni modi prevedibili: &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Alcune persone [...] non vedranno alcuna ragione per prendere delle precauzioni. Altri[...]prenderanno [...] le precauzioni, ma perderanno fiducia delle istituzioni da cui il messaggio proviene. Altri [...] cercheranno fonti di informazione non ufficiali per decidere come comportarsi. E tutti noi sappiamo che genere di informazioni si trovino nella blogosfera.  Altre volte la colpa delle istituzioni è ancora maggiore, perché le rassicurazioni fuorvianti servono a ridurre la richiesta da parte della gente di risorse non disponibili per affrontare il problema. Ad esempio, è una routine che le autorità sanitarie in India diano rassicurazioni eccessive all'opinione pubblica su varie epidemie per le quali non dispongono di scorte di vaccini o di antibiotici adeguate. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Indipendentemente dalla ragione per cui i funzionari italiani stanno cercando di far passare il messaggio che il virus pandemico non è diverso da una normale influenza, questa è una cattiva comunicazione del rischio." &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;span style="color: black;"&gt;Infine ci sono alcune parole anche per lo spot televisivo promosso dal Governo . &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;"E' ridicolo che sia tanto diffusa l'affermazione per cui la cosa più importante che le persone possono fare per ridurre il rischio di contrarre l'influenza è lavarsi le mani. Anche questo messaggio fa parte di uno schema di &lt;/span&gt;&lt;a class="" href="http://www.nature.com/nature/journal/v459/n7245/pdf/459322a.pdf"&gt;iper-rassicurazione&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;, ma esistono ben pochi dati scientifici a sostegno dell'idea che l'influenza si trasmetta in modo significativo a causa dei virus presenti sulle mani delle persone, o che un &lt;/span&gt;&lt;a class="" href="http://www.newsweek.com/id/215435"&gt;lavaggio frequente&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; delle mani riduca materialmente i rischi di contagio influenzale. " Insomma, lavarsi le mani è bene ma non basta, il vaccino sarebbe utile ma... perché farlo se l'influenza A è una normale influenza? Il sospetto che si tratti di una pandemia mediatica creata dalle multinazionali fa allora presto a diffondersi in rete.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un periodo in cui, come evidenziato anche in un editoriale pubblicato recentemente su &lt;a class="" href="http://www.nature.com/nature/journal/v461/n7265/full/461698a.html"&gt;Nature&lt;/a&gt;, viviamo una generale sfiducia nelle autorità - non solo politiche ma anche per esempio nelle agenzie regolatorie e nella ricerca stessa- il danno di una pessima campagna informativa può essere molto grande. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-6171082550257932092?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/6171082550257932092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=6171082550257932092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/6171082550257932092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/6171082550257932092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/ah1n1-la-pessima-via-italiana-alla.html' title='A/H1N1: la pessima via italiana alla comunicazione del rischio'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-7413002488901010089</id><published>2009-11-16T11:44:00.001+01:00</published><updated>2009-11-16T11:44:02.967+01:00</updated><title type='text'>A/H1N1: il reale impatto dell'influenza pandemica</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Fino ad ora qui in Italia le regioni hanno segnalato al &lt;a href='http://www.ministerosalute.it/dettaglio/datiFocusNuovo.jsp?id=13&amp;amp;lang=it&amp;amp;area=influenzaA'&gt;Ministero&lt;/a&gt; 53 vittime, 329 ricoveri in ospedale per complicanze di cui 167 necessitanti di cure ad alta specializzazione e assistenza respiratoria. Ma abbiamo sentito ripetere spesso anche dal ministro della salute che l'influenza A/H1N1 è meno pericolosa dell'influenza di stagione che fa, solo in Italia, circa 5.000-6.000 vittime all'anno e nel mondo, si stima, tra le 250.000 e le 500.000.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta però di affermazioni non corrette perché  quando si confrontano i dati di mortalità annuale dell'influenza di stagionale con i casi fatali di influenza A/H1N1 si confrontano dati diversi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I dati relativi all'influenza di stagione sono una stima di eccesso di mortalità che comprende sia i casi direttamente legati al virus sia i casi dovuti a eventi secondari (che sono la maggior parte, i casi mortali che hanno come causa diretta l'influenza sono pochissimi) come per esempio le malattie cardiache (infarti o ictus) che colpiscono in maggioranza gli anziani. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel caso dell'influenza pandemica si stanno contando i casi confermati da laboratorio, che quindi non sono confrontabili con i dati di mortalità dell'influenza stagionale, e stanno rendendo solo un'immagine parziale della pandemia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il problema non è banale: la stima dell'impatto dell'influenza pandemica anche in termini di mortalità la si conoscerà forse solo a fine stagione. Intanto nuove stime del &lt;a href='http://www.cdc.gov/h1n1flu/estimates-2009-h1n1.htm'&gt;Centers for Disease Control and Prevention&lt;/a&gt; americano porterebbero i casi mortali negli US da circa 1200 a 4000, includendo nei 4000 anche i soggetti deceduti per polmoniti batteriche o altre infezioni verosimilmente sviluppate a causa dell'influenza. Si tratta di nuove stime che dovrebbero essere più confrontabili con gli annuali 36.000 decessi negli US per influenza. Anche se un bel reportage investigativo della&lt;a href='http://blogs.uscannenberg.org/neontommy/2009/11/Swine-flu-hits-la-county-victi.html'&gt;  University of Southern California's Annenberg School of Communications and Journalism&lt;/a&gt;, nell'ambito di un progetto che voleva dare un volto alle vittime dell'influenza suina, ha raccontato come le autorità non vedano di buon occhio queste indagini e sistematicamente si  siano riscontrate  difficoltà ad avere accesso ai certificati di morte (un problema non da poco del resto conciliare la privacy con le esigenze di salute pubblica) che spesso risultano compilati in maniera inaccurata, e, cosa grave, come alcune famiglie non vengano informate sulla causa di morte (influenza A/H1N1) del loro parente quando questa è accertata con test post-mortem.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, ci vorranno mesi prima di chiarire cosa si sarà lasciata dietro questa pandemia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-7413002488901010089?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/7413002488901010089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=7413002488901010089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7413002488901010089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7413002488901010089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/ah1n1-il-reale-impatto-dell-pandemica.html' title='A/H1N1: il reale impatto dell&amp;#39;influenza pandemica'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-3137823623922060565</id><published>2009-11-13T10:01:00.001+01:00</published><updated>2009-11-13T10:01:15.974+01:00</updated><title type='text'>Walking to work</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Ci incrociamo quasi tutti i giorni: rallenta il passo, si struscia contro le mie gambe, si lascia accarezzare e poi trotterella via nel suo pigiama a strisce. Attorno sarà l'aria degli ospedali, che ognuno sembra starsene solo per conto suo come i gatti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-3137823623922060565?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/3137823623922060565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=3137823623922060565' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/3137823623922060565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/3137823623922060565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/walking-to-work.html' title='Walking to work'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-240112437518492908</id><published>2009-11-08T23:05:00.000+01:00</published><updated>2009-11-08T23:06:14.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CERN'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='large hadron collidern'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Higgs'/><title type='text'>Il Large Hadron Collider e l'uccellino in missione per conto di Dio</title><content type='html'>&lt;div class="entry-content"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="entry-body"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://bourbaki.blog.lastampa.it/.a/6a00d8341c178553ef0120a66241d4970b-pi" alt="" /&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ecco il grafico della temperatura fuori controllo (10 Kelvin quando dovrebbe essere  1.9 K), in uno dei &lt;a href="http://hcc.web.cern.ch/hcc/file/images/MAGNETS_Sector81_smaller.png"&gt;magneti&lt;/a&gt; (settore 8-1) che ha per l'ennesima volta imposto uno stop agli esperimenti del Large Hadron Collider. Pare che il colpevole sia una&lt;a href="http://www.theregister.co.uk/2009/11/05/lhc_bread_bomb_dump_incident/"&gt; briciola di pane&lt;/a&gt; lasciata cadere da un uccellino. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le disavventure dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;LHC&lt;/a&gt; alla ricerca del bosone di Higgs (la particella di Dio) stanno diventando la commedia dell'anno. Rotto prima ancora di entrare in funzione, mentre intanto il CERN &lt;a href="http://bourbaki.blog.lastampa.it/bodegones/2009/10/il-buco-nero-e-il-large-hadron-collider.html"&gt;ospitava&lt;/a&gt; un terrorista in missione che per conto di Allah... e adesso bombardato da un uccellino armato di briciole di pane...a un centinaio di metri sotto il confine tra Svizzera e Francia? Secondo alcuni scienziati sarebbe niente di meno Dio in persona, ops in spirito, a &lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/science/biology_evolution/article6879293.ece"&gt;sabo&lt;/a&gt;&lt;a id="publishButton" class="cssButton" href="javascript:void(0)" target="" onclick="if (this.className.indexOf(&amp;quot;ubtn-disabled&amp;quot;) == -1) {var e = document['stuffform'].publish;(e.length) ? e[0].click() : e.click(); if (window.event) window.event.cancelBubble = true; return false;}"&gt;&lt;div class="cssButtonOuter"&gt;&lt;div class="cssButtonMiddle"&gt;&lt;div class="cssButtonInner"&gt;Pubblica post&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/science/biology_evolution/article6879293.ece"&gt;tare l'LHC&lt;/a&gt; direttamente dal futuro.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, con buona pace di Odifreddi, adesso abbiamo la prova: dio esiste e vuol proprio essere lasciato in santa pace! &lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-240112437518492908?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/240112437518492908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=240112437518492908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/240112437518492908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/240112437518492908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/il-large-hadron-collider-e-luccellino.html' title='Il Large Hadron Collider e l&apos;uccellino in missione per conto di Dio'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-5976020677990859587</id><published>2009-11-08T11:36:00.001+01:00</published><updated>2009-11-08T11:36:45.275+01:00</updated><title type='text'>Influenza A/H1N1: la disinformazione in rete</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Ieri sull'edizione cartacea de La Stampa è uscito un articolo di Pierangelo Sapegno sulla suora benedettina Teresa Forcades, diventata famosa per i suoi (noiosi e ripetitivi ma pare molto cliccati) video su &lt;a href='http://www.youtube.com/watch?v=A0JqQyl09zQ'&gt;Youtube&lt;/a&gt; in cui spiega che ci sono tante cose strane in questa pandemia. "L'hanno chiamata Santa Teresa dell'Informazione..." inizia il pezzo ma sarebbe stato più interessante se avesse parlato sulla disinformazione che fa suor Teresa.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Punto primo: la definizione di pandemia. In un qualsiasi testo di virologia gli elementi caratterizzanti una pandemia sono due: (i) un nuovo virus che non è il risultato della mutazione di un virus già in circolazione (elemento che  esclude l'influenza stagionale dalla definizione di pandemia); (ii) l'ampia diffusione geografica del virus. Questa per esempio è la definizione tratta da Principles and Practice of Clinical Virology,  Arie J. Zuckerman, 2009, pg. 381:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;The definition of a pandemic influenza is an outbreak of infection arising in a specific geographical region, spreading worlwide and infecting a high percentage of people. A pandemic is caused by a strain of influenza virus which could not have arisen by mutation from strains previously circulating.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(che potete verificare &lt;a href='http://books.google.it/books?id=4il2mF7JG1sC&amp;amp;pg=PA381&amp;amp;lpg=PA381&amp;amp;dq=pandemia+definition+virology&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=NzIqrRxiFU&amp;amp;sig=iGRhQuJEboY0s35iDCViFrkKQa8&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=i3n1SujaA8nK_gabx_ClAw&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=8&amp;amp;ved=0CC0Q6AEwBw'&gt;qui&lt;/a&gt; nell'anteprima di Google Books). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa invece è la definizione in Pandemic influenza: emergency Planning and Community Preparadness, 2008, pg 16: &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Two conditions must be satisfied for an outbrak of influenza to be classed as a pandemic. First, the outbreak of infection, arising in a specific geographical area, spreads throughout the world; a high percentage of individuals are infected resulting in increased mortality rates. Second, a pandemic is caused by a new influenza virus A subtype, the HA of which is not related to that of influenza viruses circulating immediately before the outbreak, and could not have arisen from those viruses by mutation.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(in &lt;a href='http://books.google.it/books?id=t13C_eWhOX4C&amp;amp;dq=Pandemic+Influenza:+Emergency+Planning+and+Community+Preparedness&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=zVduEXGlLa&amp;amp;sig=BzQz0WYLbWY4WKtK1HIw9Z64IVQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=Gn71SqGjE9yb_Aap6-2sAw&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CBIQ6AEwAQ'&gt;anteprima&lt;/a&gt; su Google Books a pag 16)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'elemento principale che caratterizza una pandemia quindi è la diffusione geografica e non la virulenza, la quale dipende dalla patogenicità del virus ma anche da condizioni tipicamente locali come l'accesso alle cure sanitarie (ragione per cui un'epidemia più essere devastante in alcuni paesi e molto bene controllata in altri). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pounto secondo: i vaccini. Sui vaccini si sta combattendo una vera e propria battaglia ideologica.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima di tutto bisogna sfatare la leggenda dell'obligatorietà delle vaccinazioni  per l'influenza A/H1N1(in nessun paese c'è un'imposizione di questo tipo e il WHO non ha nessun potere in questo senso). &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sicurezza del vaccino. I dubbi sono legittimi visto che i vaccini sono stati preparati in pochi mesi, mentre le sperimentazioni cliniche per testarli richiederebbero in genere più tempo: la produzione dei vaccini per l'influenza stagionale richiede circa 9 mesi. Con questi tempi di preparazione però si sarebbe arrivati alla produzione del vaccino a pandemia finita. Per accorciare i tempi l'EMEA ha approvato i vaccini sulla base dei dati di sicurezza ed efficacia di vaccini prototipi (&lt;a href='http://www.emea.europa.eu/influenza/vaccines/authorisation_procedures.htm'&gt;mock-up&lt;/a&gt;), ovvero di vaccini che contengono un ceppo di virus influenzale a cui nessuno è stato esposto e nei confronti del quale, quindi, nessuno è immune.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vaccini prototipi, che contengono il virus H5N1 inattivato, con e senza adiuvanti, sono stati ampiamente testati per la preparazione di un vaccino per l'influenza aviaria. I dati sono stati presentati &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;all'agenzia regolatoria per la registrazione del mock-up : in base ai criteri definiti dal Comitato per i medicinali per uso umano, per essere considerato adeguato un vaccino prototipo deve indurre livelli protettivi di anticorpi almeno nel 70% delle persone vaccinate. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa, per esempio, è la &lt;a href='http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/focetria/H-710-en6.pdf'&gt;discussione&lt;/a&gt; delle sperimentazioni cliniche condotte per valutare tossicità ed efficacia del prototipo Focetria, che è il vaccino commercializzato da noi mentre questa è la &lt;a href='http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/focetria/H-710-it1.pdf'&gt;scheda di sintesi&lt;/a&gt; (in italiano) della valutazione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo studio principale è stato effettuato su 486 soggetti sani, e per quanto riguarda i dati di sicurezza nessun  evento avverso grave si è verificato, mentre gli effetti indesiderati più comuni, rilevati in 1-10 pazienti su 100, sono stati: mal di testa, sudorazione, dolore articolare o muscolare, reazioni locali (arrossamento, gonfiore, dolore), febbre,stanchezza e brividi. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo l'inizio della pandemia A/H1N1, il ceppo virale presente in Focetria è stato sostituito con il ceppo H1N1 che provoca la pandemia, e sono stati presentati i dati su questa sostituzione (si valuta che il cambiamento di ceppo non incida sulle caratteristiche del vaccino) al comitato per i medicinali per uso umano. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarebbe però interessante capire i motivi del successo di tanta disinformazione. Forse, come evidenziato in un editoriale pubblicato su &lt;a href='http://www.nature.com/nature/journal/v461/n7265/full/461698a.html'&gt;Nature&lt;/a&gt;, c'è una generale sfiducia nelle autorità in generale: nelle agenzie regolatorie, nelle multinazionali e anche nella ricerca. Probabilmente è dovuto anche al fatto che le pandemie sono un business per molti: per le industrie farmaceutiche, per  le aziende che producono apparecchi medicali per i ricercatori stessi per i quali rappresentano anche un'occasione per ottenere fondi e visibilità. Un movimento, molto ideologizzato, anti-vaccinazioni, che sta diventando sempre più sofisticato, sta giocando su delle comprensibili paure e diffidenze, alimentando teorie sulle origini del virus  e sui vaccini - beninteso che non fidarsi delle multinazionali ed essere critici su quello che fanno è più che raccomandabile. Forse in questo ha fatto difetto anche una campagna informativa che aveva il difficile compito di  allertare senza allarmare. Ed è' proprio questo l'aspetto che viene ribadito nell'editoriale di Nature: una corretta  informazione dovrebbe correggere l'idea che  l'influenza pandemica è la solita influenza di stagione: si tratta di un'influenza che  lieve per la maggiorparte di noi, ma che in alcuni, in particolare nei giovani adulti,  può sviluppare complicanze anche fatali. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-5976020677990859587?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/5976020677990859587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=5976020677990859587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/5976020677990859587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/5976020677990859587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/influenza-ah1n1-la-disinformazione-in.html' title='Influenza A/H1N1: la disinformazione in rete'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-2357774326996793333</id><published>2009-11-06T08:52:00.001+01:00</published><updated>2009-11-06T08:52:38.984+01:00</updated><title type='text'>Influenza A/H1N1: pandemia politica in Ucraina</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Cosa sta succedendo in Ucraina? Finora 95 vittime a causa di malattie respiratorie acute. Ed è arrivato nella capitale anche un team multidisciplinare di 9 esperti, mandato dal WHO,  per fornire supporto diagnostico e per caratterizzare i casi dal punto di vista clinico ed epidemiologico.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quello che sta emergendo però è una grande, grande &lt;a href='http://www.kyivpost.com/news/nation/detail/52029/'&gt;impreparazione&lt;/a&gt;. Per mesi sono stati ignorati le raccomandazioni del WHO a prepararsi alla pandemia; i peraltro modesti fondi destinati per affrontare linfluenza A/H1N1 non sono stati impegati per fare scorte di antivirali, allestire laboratori, dotare gli ospedali di respiratori meccanici.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;. Sentite quello che dice il primo ministro &lt;a href='http://mignews.com.ua/en/articles/377500.html'&gt;Yulia Tymoshenko&lt;/a&gt;: "&lt;em&gt;As for me, I am not vaccinated. I protect me by the same methods, which everybody uses: lemon, onion, garlic&lt;/em&gt;". &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa improvvisazione a livello politico  è denunciata anche da &lt;a href='http://www.kyivpost.com/news/opinion/op_ed/detail/52015/'&gt;Yevhen Komarovsky&lt;/a&gt;, un medico che nel suo &lt;a href='http://www.komarovskiy.net/'&gt;blog&lt;/a&gt; scrive: &lt;em&gt;When a lawmaker-doctor, who is a secretary of the health committee in the Verkhovna Rada, said that Tamiflu is a drug that only supports the immune system and that we "have decided at the National Security Council meeting that we'll buy ozeltamivir instead," I started to feel scared and embarrassed. If the country's fate is decided by people who have no idea that Tamiflu and ozeltamivir are the same thing, what can we expect?  &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed inevitabilmente, mentre la gente colta dal panico fa la &lt;a href='http://www.kyivpost.com/news/nation/detail/52029/'&gt;coda&lt;/a&gt; nelle farmacia per comprare gli antivirali (non si fida di limone, cipolle e aglio) le polemiche si trasformano in accuse politiche. Il leader dell'opposizione &lt;a href='http://www.kyivpost.com/news/politics/detail/51948/'&gt;Yushchenko&lt;/a&gt; ha già accusato  il primo ministro Yulia Tymoshenko e l' ex-primo ministro Viktor Yanukovich di negligenza criminale per come il governo sta affrontando la pandemia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La situazione non è delle più rassicuranti anche negli altri paesi dell'Est Europa dove è difficile accedere a cure sanitarie di buon livello. Come in Bielorussia, dove, a detta del ministro della salute Liudmila Zhylevich, la ragione di questa epidemia influenzale (non si parla di pandemia) starebbe nella scarsa cura che i bielorussi hanno per la propria salute. Anche in questo caso la verità è che la Bielorussia è impreparata ad affrontare l'influenza A/H1N1: pochi medicinali, niente vaccino. Sono alcuni dottori a denunciare la &lt;a href='http://www.charter97.org/en/news/2009/11/4/23387/'&gt;situazione&lt;/a&gt;: i casi di polmonite si verificano anche tra le persone già ricoverate in ospedale chenon rispondono ai trattamenti con gli antibiotici e sono positive al virus A/H1N1. Ma quest'ultima informazione non viene resa ufficiale e i medici devono scrivere sulle cartelle cliniche che la polmonite è una frequente complicanza dell'influenza. Mentre&lt;a href='http://brestonline.com/en/'&gt; Ales Byalyatski&lt;/a&gt;, un attivista per i diritti umani, descrive la situazione nel terzo ospedale di Minsk come quella di un ospedale in tempo di guerra, con i malati che aspettano anche per giorni nei corridoi che si liberi un letto.  &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-2357774326996793333?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/2357774326996793333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=2357774326996793333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2357774326996793333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/2357774326996793333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/influenza-ah1n1-pandemia-politica-in.html' title='Influenza A/H1N1: pandemia politica in Ucraina'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-4483713147476698766</id><published>2009-11-05T09:28:00.001+01:00</published><updated>2009-11-05T09:28:51.127+01:00</updated><title type='text'>Influenza A/H1N1 anche in un gatto dell'Iowa</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Un gatto, sicuramente un bel gatto,  di 13 anni dell'Iowa che accusava problemi respiratori è risultato positivo al test per il virus H1N1. Molto probabilmente è stato contagiato da qualcuno della famiglia con cui vive. Anche nei confronti degli animali che vivono in casa valgono le usuali regole di profilassi tra cui lavarsi bene le mani prima di accarezzarli per evitare di contagiarli.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' il primo caso di gatto positivo all'H1N1 anche se non c'è alcuna indicazione che i gatti siano vettori del virus sia nei confronti dell'uomo che di altri animali. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L' &lt;a href='http://www.avma.org/public_health/influenza/new_virus'&gt;American Veterinary Medical Association&lt;/a&gt; sta monitorando tutti i casi di virus H1N1 negli animali. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima d'ora altri casi di animali contagiati dal virus si sono registrati nei maiali, negli uccelli e nei furetti (questi ultimi sono anche il modello animale preferito dalla ricerca sui virus influenzali).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alcuni virus possono compiere il salto di specie quindi si tratta di casi attesi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-4483713147476698766?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/4483713147476698766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=4483713147476698766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/4483713147476698766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/4483713147476698766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/influenza-ah1n1-anche-in-un-gatto-dell.html' title='Influenza A/H1N1 anche in un gatto dell&amp;#39;Iowa'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-4417531663866002526</id><published>2009-11-04T16:31:00.000+01:00</published><updated>2009-11-04T16:32:20.012+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='influenza suina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='virus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pandemia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A H1N1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='influenza'/><title type='text'>Influenza A/H1N1: nuovo studio sui casi gravi</title><content type='html'>&lt;div class="entry-content"&gt;    &lt;div class="entry-body"&gt;     &lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Nuovo studio sui casi gravi pubblicato sul &lt;a href="http://jama.ama-assn.org/cgi/content/full/302/17/1896"&gt;Journal of American Medical Association&lt;/a&gt;.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Si tratta di uno degli studi più grandi finora pubblicati: 1088 pazienti ospedalizzati, in California, tra il 23 aprile e l'11 agosto. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Le caratteristiche anagrafiche dei pazienti confermano che i ricoverati a causa dell'influenza pandemica A/H1N1 sono più giovani (27 anni è l'età mediana) rispetto a quanto normalmente accade con l'influenza stagionale. Nell'influenza di stagione sono infatti gli over 65 e i bambini sotto i 5 anni ad essere i più colpiti. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Tra le diverse fasce di età i bambini sono quelli che hanno il tasso di ricovero più alto. In particolare i tassi di ospedalizzazione più alti ricorrono nella fascia di età dei neonati con meno di 2 mesi, che però sono troppo piccoli per essere vaccinati. Anche questo studio sottolinea l'importanza di vaccinare il personale medico-sanitario e tutti coloro che sono a stretto contatto con i neonati . &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;E' invece tra gli over 50 (50-59 anni) che si registra il tasso di mortalità più elevato tra i ricoverati.  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;   &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;&lt;img style="width: 475px; height: 276px;" src="http://bourbaki.blog.lastampa.it/.a/6a00d8341c178553ef0120a652d349970b-pi" alt="" /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 12pt;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;   &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Il 68% dei pazienti ammessi in ospedale aveva almeno un fattore di rischio associato a complicanze influenzali. Nel 34% sono stati riscontrati altri fattori di morbidità non associati a complicanze influenzali come l'obesità. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Il tempo mediano tra l'esordio dei sintomi e il ricovero è stato di 2 giorni; febbre, tosse e problemi respiratori sono i sintomi più frequenti. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;Il 31% dei ricoverati è stato ammesso in terapia intensiva. Tra questi per il 65% è stato necessario ricorrere alla ventilazione meccanica. L'11% dei ricoveri ha avuto un esito fatale (in questi pazienti il tempo mediano tra l'esordio dei sintomi e il ricovero è stato di 12 giorni) . Le cause di morte più frequenti sono state polmonite virale e sindrome da distress respiratorio acuto. &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 1pt;"&gt;E' però importante puntualizzare che una mortalità dell'11% tra i pazienti ricoverati è abbastanza elevata. In molti altri paesi, la percentuale è sensibilmente inferiore, da noi lo è addirittura di un'ordine di grandezza (i dati ufficiali riportano 20 casi mortali – ad oggi – su 1494 ricoveri – al 18 ottobre). &lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-4417531663866002526?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/4417531663866002526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=4417531663866002526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/4417531663866002526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/4417531663866002526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/influenza-ah1n1-nuovo-studio-sui-casi.html' title='Influenza A/H1N1: nuovo studio sui casi gravi'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1925252121264985522.post-7724547524760008988</id><published>2009-11-04T09:36:00.001+01:00</published><updated>2009-11-04T09:36:04.293+01:00</updated><title type='text'>Influenza A/H1N1: vaccini e adiuvanti</title><content type='html'>&lt;span xmlns=''&gt;&lt;p&gt;Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (&lt;a href='http://www.emea.europa.eu/home.htm'&gt;Emea&lt;/a&gt;) ha esaminato i dati dei primi studi clinici con H1N1 relativi ai tre vaccini pandemici già autorizzati dalla Commissione europea: Celvapan®, Focetria® e Pandemrix®. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pur confermando la raccomandazione adottata nel mese di settembre, secondo cui è preferibile che i tre vaccini vengano somministrati in due dosi a distanza di tre settimane, il Chmp ha valutato positivamente per gli adulti sani tra i 18 e i 60 anni i risultati della risposta immune dopo la prima dose di vaccino per Pandemrix e Focetria (ndr, che contengono l'adiuvante MF59). Tuttavia, poiché i dati ora disponibili sono limitati, il Chmp non ha ritenuto opportuno modificare la raccomandazione pre-esistente, ma ha aggiunto la possibilità di utilizzo di una singola dose per i soggetti adulti e per gli adolescenti. (da &lt;a href='http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/29-10-2009.asp'&gt;Epicentro - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Focetria (della Novartis) è il vaccino commercializzato nel nostro paese.  La strategia vaccinale messa a punto dal ministero prevede l'immunizzazione del 40% della popolazione, dando la priorità agli operatori del settore sanitario e a quelli di pubblica utilità ed alle &lt;a href='http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/29-10-2009.asp'&gt;categorie a rischio&lt;/a&gt;. Lo schema di vaccinazione consiste nella somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni. Tenendo conto che una piena immunizzazione si raggiunge 2 o 3 settimane dopo l'inoculazione della seconda dose il rischio però è di arrivare tardi rispetto al picco pandemico.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Molti paesi (non gli Stati Uniti però) hanno autorizzato l'impiego degli adiuvanti che servono a potenziare la risposta immunitaria. Qualora si somministri un vaccino con adiuvante, sembra infatti che una vaccinazione monodose sia già sufficiente anche per i bambini sotto i 10 anni di età . Con l'aggiunta di adiuvante,infatti,  mezza dose (nei vaccini monodose) è sufficiente a fornire un minimo di  protezione nei bambini da 6 mesi a 1.5 anni. In ogni caso, anche senza adiuvanti,  una sola dose di vaccino è meglio di nulla. Questa sembra essere la ragione per cui il &lt;a href='http://www.who.int/csr/disease/swineflu/frequently_asked_questions/vaccine_preparedness/use/en/index.html'&gt;WHO&lt;/a&gt; raccomanda l'utilizzo di una singola dose di vaccino (anche per i bambini sotto i 10 anni di età). Data la scarsità di vaccino con cui fare i conti, l'obiettivo del WHO sembra essere quello di assicurare un minimo di protezione al maggior numero di bambini, che sono il gruppo più colpito a livello di numero di contagi, possibile .&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1925252121264985522-7724547524760008988?l=bourbakis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bourbakis.blogspot.com/feeds/7724547524760008988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1925252121264985522&amp;postID=7724547524760008988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7724547524760008988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1925252121264985522/posts/default/7724547524760008988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bourbakis.blogspot.com/2009/11/influenza-ah1n1-vaccini-e-adiuvanti.html' title='Influenza A/H1N1: vaccini e adiuvanti'/><author><name>bourbaki</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01565562395454420910</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='10373165766643230606'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>