venerdì 7 gennaio 2011

Il mistero degli uccelli che cadono morti dal cielo

Certo l'immagine è impressionante: sono le decine di volatili trovati morti in Svezia. Tutto è iniziato pochi giorni dopo capodanno quando in Arkansas si sono scoperti migliaia di uccelli morti. Stessa scena qualche giorno dopo in Louisiana, poi Svezia, poi di nuovo US, Maryland e Kentucky, ora anche Italia, vicino a Bologna: 400 per Repubblica (trovate nel corso di qualche giorno), migliaia per La Stampa le tortore morte. E sempre da Repuubblica si viene a sapere che "Secondo quanto risulta all'Arpa e all'Ausl il fenomeno non sarebbe nuovo."

Se ci fidiamo di Google e della sua Mass Animal Deaths map, il fenomeno è ormai esteso a livello planetario:

E allora, sarà come si legge in giro il segno della fine dei tempi, o la colpa di un mini buco nero/esperimento fuori controllo del CERN, o una strana teoria su strani complotti di strani alieni su qualche strano pianeta?

Io ricordo una storia simile, di decine di uccelli trovati morti in Texas qualche anno fa - ne avevo scritto sul mio vecchio blog (sorry, my old blog has gone). Ogni anno centinaia di milioni di uccelli rimangono coinvolti incidenti provocati dall'attività umana (le sole linee dell'alta tensione fanno una strage di circa 174 milioni volatili all'anno negli US; bisognerebbe rendere il cielo più sicuro anche per i nostri amici alati). Non sarà allora che per qualche strana ragione un fenomeno non particolarmente raro è stato notato dai media e ora chiunque veda dei volatili stesi al suolo chiami il giornale locale? 

4 commenti:

Pim ha detto...

I media hanno cercato analogie tra tutti questi fenomeni (compresa una moria di pesci nell'Arkansas), che però sono fatti isolati da tenere ben distinti. Inquinamento atmosferico? Un'epidemia virale?

bourbaki ha detto...

un'epidemia virale sembra poco probabile. potrebbe anche trattarsi di avvelenamento in alcuni casi, come forse qui in italia

Maverick ha detto...

Pare che il fenomeno sia dovuto alle variazioni del polo magnetico che si sposta confondendo l'orientamento dei migranti (non solo uccelli). I branchi di pesci, gli stormi di uccelli "sbagliano" strada ed incontrano correnti di aria o acqua fredda che ne provocano lo sterminio. Anche le rotte aeree sono a rischio, almeno quelle che si basano sul sistema di rilevamento magnetico delle piste degli aeroporti. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/finestrasullamerica/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1909&ID_sezione=&sezione=

bourbaki ha detto...

grazie del link, maverick