sabato 14 giugno 2008

La città delle ombre


Si narrano storie...

Sopra le acque della Neva/ io vivo / sotto il gelido sorriso / dell' imperatore Pietro...

Ricca, bellissima, capitale delle visioni di Rastrelli e Quarenghi, dei palazzi sull'acqua, dei giardini all'occidentale. Poi, i vicoli tortuosi e sudici, le case scorticate con l'intonaco che cade a pezzi, le nebbie gelate, le stanzucce di deliri criminali.

Al principio di luglio, con un tempo caldissimo, verso sera...

San Pietroburgo...

La città, cupa e splendente, popolata da fantasmi, anche nelle immagini di Alexei Titarenko di corpi che svaniscono nell'aria. Ma siamo anche noi ombre evanescenti che non lasciano traccia, figure trasparenti che si muovono nelle strade della città, senza volto, senza storia. Effimeri , evanescenti, tutti i nostri giorni, strappati al bagliore del tempo.

L'effetto è ottenuto attraverso l'uso di tempi di esposizione lunghissimi. Un sogno di luce.

2 commenti:

Antonio Cracas ha detto...

Bellissimo questo effetto.

Ciao

bourbaki ha detto...

sì è davvero straordinario, e le fotografie sono poeticissime