sabato 2 agosto 2008

Lilli Carati e Stockhausen

di Filippo Testa

Ma come si fa a chiedere a Stockhausen (un Dio della musica)
"Qual è stato il suo più grande errore?"

Ignoranti!


Freaks

Freaks


Freaks
è il capolavoro di Tod Browing. Le cronache dell'epoca, siamo nel 1933, raccontano di gente che abbandonava inorridita le sale durante la proiezione. Alcune scene, censurate, sono andate irrimediabilmente perse e in Inghilterra il film fu vietato per quarant'anni, perché Browning impietosamente svelava che la vera mostruosità non è fisica, ma si nasconde nel cuore dei cosiddetti normali. Anche se il film è ben più crudele e non risparmia nessuno.
Hanno una vita come la nostra, sentimenti come i nostri, i freaks non sono immuni dalla gelosia, dalla vendetta. Hanno un codice di onore e di lealtà, ma non perdonano, e nella loro rabbia possono diventare terribili. Siamo tutti uomini, e per l'uomo non c'è speranza.
E' terrificante la scena delle nozze tra la bella e cinica trapezista Cleopatra e il nano Hans. All'orribile suono della cantilena “Noi ti accettiamo! Sei una di noi!”, Clepatra disgustata lancia lo champagne sui loro visi sghignazzanti.
E' il gesto che segna la sua fine. I freaks scoprono il suo tradimento e il suo piano diabolico per impossessarsi dei soldi di Hans. La scena dell'inseguimento, in cui, in una tempesta da incubo, saltellano e strisciano nel fango, illuminati soltanto dai lampi è puro terrore.


Nel 1939, segnato dal fiasco - inevitabile per un film così potentemente visionario - del suo capolavoro, Browning si ritirò dal cinema. Il mondo non capiva più la sua immaginazione e si avviava ad entrare in una notte da incubo.


Freaks può essere liberamente scaricato su Archive.org.

Loretta Starbucks

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E adesso andate a dirlo a Epifani e compagnia che i sindacati non servono. A Seattle almeno, che è la città del movimento antiglobal ma anche di Starbucks, la catena simbolo della globalizzazione che offre a mezzo mondo un caffé drinkable.

Ma tempi moderni, tempi duri per la multinazionale miliardaria che ha deciso di chiudere 6oo locali negli States, 12.000 licenziamenti previsti. E le proteste non arrivano dai sindacati o dai lavoratori, ma dai clienti che a Starbucks non riescono a rinunciare:


This is devastating news! Starbucks is a sanctuary for me.
My whole family are mortified by this news.
It was a home away from home! I cannot quite express my feelings of disbelief into words.

OMG WHY WOULD THEY DO THIS!!
MY DAD AND I WONT GET OUR HOT COCO AND COFFE TOGETHER LIKE WE ALWAYS DO WAT KINDA SICK PEOPLE ARE THEY!!!!!!!!!!!!


Fa lo stesso che Seattle sia zeppa di caffé indipendenti, è così che Loretta Donnelly, una ex dipendente, si è messa in testa di raccogliere firme per impedire la chiusura del locale nel suo quartiere. Lei lo sa che questa azienda tratta bene i suoi lavoratori...

Elettricità

di Filippo Testa



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For by stroaking
of him I have found out electricity.

Christopher Smart
Jubilate Agno 1760