sabato 31 gennaio 2009

John Updike e la gioia del soldato

La gioia del soldato

Nel sogno, suo marito le aveva scritto una lettera d'amore. Finiva così: "Mi sono guardato nello specchio - lo ammetto, dall'apparenza viziosa e poco affidabile - e sono rimasto sorpreso di quanto sia fortunato che tu voglia ancora vivere con me"

Sono le prime frasi di un racconto pubblicato dal New Yorker di Antonya Nelson. Antonya Nelson?  Secondo Andrew Gelman, prof. alla Columbia University - statistics and political science- chiaramente una storia di John Updike. Non abbastanza arrabbiata per essere una storia di John Cheever, non abbastanza forte per essere una storia di Raymond Carver, non abbastanza tranquilla per essere una storia di Richard Ford. Un racconto di John Updike, come forse ne verranno pubblicati altri sul New Yorker.

giovedì 29 gennaio 2009

Neve a St Vincent

Cade lieve la neve sopra le montagne di Cape St. Vincent. Ma non le vedete bianche queste curiose rocce perché i fiocchi non hanno il tempo di adagiarsi al suolo. Vaporizzano prima , nella sottile atmosfera.

Cape St Vincent. Marte. Sistema Solare. (Phoenix Mars Lander)


martedì 27 gennaio 2009

Psalm

«Credo nel sole, anche quando non splende; credo nell'amore, anche quando non lo sento, credo in Dio, anche quando tace».

E' la scritta ritrovata sul muro di una cantina di Colonia, dove alcuni ebrei si nascosero durante la guerra. Le ultime parole di attaccamento a un mondo che svaniva.

Con il suo linguaggio spezzato, Celan è forse l'unico poeta ad essere riuscito a ricomporre quel silenzio e trasmettere l'indicibile.


SALMO

Nessuno ci impasta più di terra e argilla,
nessuno alita sulla nostra polvere.
Nessuno.
Lodato sii tu, Nessuno.
Per amor tuo vogliamo
fiorire.
Incontro
a te.
Un nulla eravamo, siamo, rimarremo, fiorendo:
la rosa di 
Nulla, di Nessuno.
Con il pistillo animachiara,
lo stame cielodiserto,
la corona rossa
della parola purpurea che cantammo
su, oh sulla spina.
Zona di neve, inalberata, fino all'ultimo,
nel vento ascendente, dinanzi
alle baite defenestrate
per sempre:
sogni radenti spazzano
sullo striato ghiaccio;
sbozzare
le ombre di parole, accatastarle
attorno all'arpione
nel tonfano.



Celan legge i suoi lavori

domenica 25 gennaio 2009

Naufragio

di Filippo Testa

Wreck_1_b

The ship's rising up from the sea to the sky heyeheh Hold on
Just one sorry scream and a desperate cry heyeheh Hold on
Their lives pass before them before they die heyeheh --

The sea yawns around like a boiling hell heyeheh hold on
And souls disappear with the toll of that bell heyeheh hold on
The arms of the sea they are dragging them down heyeheh hold on
And sorrows and sins they are lost as they drown heyeheh --

How strange when you think that the sea was their way;
And a meaningless death is the price they pay
For their living was made from the deep
To their people in comfort and keep
Keep all their people and places there
Never to be seen again, never to be loved and their last embrace --
And the kiss has a salt bitter taste

Now all that remains is the deep cruel sea heyeheh hold on
And wreckage of things that used to be heyeheh hold on
No stone marks the place of that watery grave heyeheh hold on
Together they die both the weak and the brave heyeheh hold on

The arms of the sea....

Wreck, canto di mare... (dall'album Aquiring the taste Gentle Giant 1972)

sabato 24 gennaio 2009

Corsa al termine della notte

Skeleton

da Mark Weaver's Make Something Cool Every Day.

Veltroni: o’ basta!

"Ed, invece, niente - riprende il senatore napoletano (ndr, Riccardo Villari) - parlo con Veltroni, lui mi chiede di lasciare e io replico con due richieste: restituzione della mia dignità e soluzione condivisa. Ma il caro Veltroni, Obama all'esterno e Stalin all'interno rilancia il suo monito, o fai così o sei fuori."  (La Stampa)

Veltroni: Obama fuori e Stalin dentro. Obasta. O' basta!

venerdì 23 gennaio 2009

Salvate Arash e Kamiar Alaei

Arash e Kamiar Alaei sono due medici iraniani, due studiosi di livello internazionale che si occupano di Aids. 

Sei mesi fa, alla vigilia di un vertice internazionale a Città del Messico, dove erano attesi, sparirono nel nulla. Riapparverono qualche giorno dopo: nella sezione 209 del carcere di Evin, a Teheran.

La loro colpa è stata quella di raccontare al mondo un lato oscuro del loro paese: la droga che scorre a fiumi attraverso il confine con l'Afghanistan, tossicodipendenti (3 milioni secondo le stime dei fratelli Alaei), prostitute, omosessuali infettati dall'Aids: centomila i casi. Troppo in un paese dove sesso e droga sono argomenti proibiti, e sulla finta morale di stato vigilano i Guardiani della Rivoluzione.  

Dopo una confessione estorta sotto tortura e un processo sommario - non sono state formulate accuse precise contro i due fratelli come riporta Physicians for Human Rights- Arash e Kamiar sono stati condannati come nemici del popolo a 3 e 6 anni di prigione. 

La loro storia è stata raccontata da Declan Butler, corrispondente di Nature, sul suo blog. In Italia, il più importante partner commerciale dell'Iran, il silenzio è assordante.

Si pensa che internet, i blogs, facebook qualcosa possano fare. Per le cinque infermiere bulgare e il medico accusati, in Libia, di aver volontariamente infettato con l'Hiv più di 400 bambini, così, in parte, è stato. C'è una petizione online che tutti possiamo firmare. Più di 3100 firme da 85 diversi paesi sono già state raccolte. Non costa nulla provarci.

Sei gradi di separazione


"Ho letto da qualche parte che ciascuno sulla Terra è separato da chiunque altro da sole sei persone. Sei gradi di separazione tra noi e chiunque altro sul pianeta. Il Presidente degli Stati Uniti, un gondoliere a Venezia...uno qualunque come me."

Questa storia dei sei gradi di separazione partì dallo psicologo Stanley Milgram - Yale, Harvard e Columbia University. Per misurare la distanza che se separa due persone, Milgram preparò un ingegnoso esperimento. Selezionò due cittadini americani a caso, uno residente a Sharon, la moglie di un teologo, nel Massachusetts, e l'altro un broker di Boston. Poi inviò 160 lettere agli abitanti di Wichita, Kansas ed Omaha, Nebraska. Ai primi chiese di consegnare una lettera all'abitante di Sharon ed ai secondi di entrare in contatto con il broker di Boston.

I risultati furono incredibili, la media di contatti necessari per collegare gli abitanti di Sharon o Boston a quelli di Omaha o Wichita furono 5,5. Negli anni seguenti questo numero venne arrotondato a 6. Sei gradi di separazione sono il numero di contatti che dividono 2 persone scelte a caso nel mondo.

Nel 2001, Duncan Watts, un professore della Columbia University, riprese per conto suo l'esperimento di Milgram. Usò un messaggio e-mail come fosse la lettera che doveva essere consegnata e dopo aver analizzato i dati ottenuti dagli invii effettuati da 48.000 differenti persone residenti in 157 stati diversi, nei confronti di 19 bersagli, trovò che il numero medio di intermediari era proprio sei.

E anche su Facebook, mediamente 5.73 contatti separano 2 persone scelte a caso nel gruppo 6 Degrees of Separation. E il mondo potrebbe essere ancora potenzialmente più piccolo: grazie ai viaggi, al web.

Solo che Judith Kleinfeld,psicologa all'Alaska Fairbanks University, andando a spulciare nel lavoro originale di Milgram, negli archivi di Yale, trovò che i risultati dello psicologo americano non erano stati interpretati in maniera tanto corretta, perché soltanto il 29% delle lettere spedite arrivò a destinazione.

Che questo mondo insomma può essere piccolo, ma solo per qualcuno, e se anche solo sei passi basterebbero a misurarne il diametro, la maggiorparte di noi si perde per strada su questo breve tragitto.

giovedì 22 gennaio 2009

I pledge

Vi ricordate
Yes, we can, vero?
Bene, ora che Yes! we got it! sì, ora imagine what can happen next.
Noo?  I pledge:

domenica 18 gennaio 2009

Light Lane

Mi piacerebbe avere una pista ciclabile per andare ovunque. Mi piacerebbe una pista ciclabile così:

Una corsia virtuale, con un ampio margine di sicurezza, creata con un laser al passaggio del ciclista. Tecnicamente non dovrebbe essere difficile da realizzare. L'idea, per ora è soltanto un concept, è di Alex Tee e Evan Gant, designers alla Altitude Inc. E' anche un bel modo per permettere ai ciclisti di gestire la propria sicurezza sulla strada, senza lasciare che ad occuparsene sia, distrattamente come sempre, la città.

sabato 17 gennaio 2009

Miracolo sull'Hudson

Manca ancora qualche giorno al 20 gennaio, ma il Messia è già al lavoro...

giovedì 15 gennaio 2009

L'impeachment di Obama

Massimo Gramellini nel suo quotidiano Buongiorno scrive, a proposito di Obama:

"Ora le critiche assomigliano a una bocciatura: lui stesso ammette che non potrà mantenere le promesse, chissà se entro la fine della settimana qualcuno chiederà l'impeachment. "

Detto fatto. Anzi, non c'è nemmeno bisogno di aspettare fine settimana. Il sito che chiede l'impeachment di Barack Obama c'è già, e hanno firmato la petizione, finora, in 10.941. Saranno elettori di Hillary Clinton?

Il potere logora?


Il potere logora chi ce l'ha.

Secondo Michael Roizen, geriatra alla Cleveland Clinic, per ogni anno passato alla Casa Bianca l'orologio biologico corre a velocità doppia. Così, tra quattro anni, Barack Obama apparirà, come in una serie di foto pubblicate dalla CNN, invecchiato di otto anni. Non conta che il presidente eletto sia democratico o repubblicano, sia stato un atleta oppure sia un fumatore: dopo il secondo mandato sarà inesorabilmente più vecchio di sedici anni.

Abituati invece all'adagio che fa "il potere logora chi non ce l'ha", a noi invece non rimane che constatare come l'assenza di logorio della nostra classe politica, che non cambia mai, deve per forza essere la conseguenza di un ambito status di privilegiati.

Altri mestieri, altri incerti. Anche il lavoro di scienziato ha i suoi rischi. Almeno a certi livelli. Secondo uno studio di Matthew Rablen e Andrew Oswald, i non vincitori del Premio Nobel avrebbero un'aspettativa media di vita più corta di due anni. L'attesa, anno dopo anno, del sospirato premio, nuoce alla salute. E' un po' quel che racconta
Frank Wilczek
, fisico delle particelle e Nobel , che sta scrivendo per il grande pubblico la storia di un misterioso omicidio nei laboratori tra Harvard e il MIT : un team di fisici, due uomini e due donne, che scoprono la materia oscura. A loro è distinato il Nobel, ma le regole dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze prevedono che il premio sia assegnato a non più di tre persone. ..

E nei nostri cantieri? Be lì la vita è quasi un terno al lotto. Il lavoro logora, soprattutto chi il potere non ce l'ha.

sabato 10 gennaio 2009

Clair de lune

Catmoon

Sabato 10 gennaio, la Luna raggiungerà il perigeo, il punto più vicino alla Terra della sua orbita ellittica, e quando il suo disco sarà completamente illuminato dalla luce del Sole entrerà nella fase di luna piena. Come già avvnuto a dicembre, sembrerà più grande, del 14%, e più luminosa, del 30%. Sarà la Luna più bella del 2009. Succede quando il perigeo si trova vicino all'orizzonte: allora realtà e illusione si mescolano e creano questa magia, quando la luna sembra sussurrare:"Vieni, coraggio non sono davvero distante."

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Gabriel Fauré, Claude Debussy

"et leur chanson se mele au clair de lune,
au calme clair de lune triste et beau"

(Paul Verlaine, Clair de lune. Fetes galantes, 1869)