Citizen journalism? No, citizen data journalism: se ne parla su R-evolutions.
Grazie all'esistenza di repository di dataset pubblici accessibili (come per esempio Infochimps, o dati rilasciati in formato open data dalle pubbliche amministrazioni) e strumenti open source e free di elaborazione dati come R o openHeatMap si sta diffondendo il citizen data journalism, che permette di fare delle scoperte interessanti, là dove la stampa non riesce ad arrivare.
Un esempio è quello di Diego Valle-Jones che, utilizzando le statistiche degli omicidi pubblicate dalle municipalità locali, ha notato alcune stranezze nei dati: molti omicidi non sono registrati come tali ma come morti accidentali. Per esempio, nel giorno del massacro di Acteal, quando un gruppo di paramilitari uccise 45 indios, si osserva un picco nel numero di incidenti anziché di omicidi.
Errore o falsificazione dei dati? Si tratterà di capire chiedendo delle verifiche e facendo delle indagini. Intanto però è interessante che un simile problema venga alla luce e che a farlo emergere possa essere un cittadino qualunque grazie alla disponibilità di basi dati aperte e qualche strumento statistico.
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L'Open data in Italia
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domenica 2 gennaio 2011
sabato 2 maggio 2009
Open access A (H1N1)
Pubblicato da
bourbaki
La magia dell'open access: dopo pochi giorni le sequenze genetiche dei virus isolati già disponibili al National Center for Biotechnology Information (NCBI).
sabato 19 luglio 2008
Hola ESOF 2008!
Pubblicato da
bourbaki

In ufficio, arrampicato sotto i tetti, si muore di caldo; il condizionatore fa ghiaccio da tutte le parti e i fondi missione sono volati con l'ultimo viaggio a Praga.
In questi giorni, dal 18 al 22 luglio, se si potesse evadere, a Barcellona si tiene l'ESOF2008.
Euroscience Open Forum: Science for a better life.
Il più grande convegno scientifico europeo a carattere interdisciplinare in cui si parlerà di: sicurezza energetica; riscaldamento globale; i costi e i benefici dello screening; l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo - ricordando le parole di Pascal; i legami tra arte e scienza.
E una sessione dedicata all'Open Science, con Peter Murray Rust (Università di Cambridge), appassionato difensore dell'Open Access e l'Open Data, che parlerà dell'importanza di condivisione i dati scientifici.
Il tutto con l'obiettivo di rafforzare i legami tra la scienza e la società, promuovere la comunicazione scientifica , sviluppare un confronto sulle politiche di sviluppo delle attività scientifiche e tecnologiche.
La prossima edizione, tra due anni, non ci saranno più scuse per disertare. Appuntamento nel 2010 a Torino, Italy.
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