martedì 15 gennaio 2008

Tribù di Birmania

Tribes_burma


In silenzio, 10 giorni fa, il 4 gennaio, in Birmania è caduto il 60-esimo anniversario dell'indipendenza. La colonia inglese cantata da Kipling sulla strada di Mandalay, era un intreccio di storie e costumi:


There is in this particular region a collection of races
diverse in feature, language and customs such as cannot,
perhaps, be paralleled in any other part of the world
.

Gazetteer of Upper Burma and the Shan States, Sir George Scott, 1899


Un manoscritto, Tribù della Birmania di inizio '900, ne contiene i dipinti del folklore- le immagini sono state messe a disposizione dalla South East Asia Digital Libraty della Northern Illinois University Libraries. Ancora oggi la popolazione di questo paese è un miscuglio di gruppi etnici: cinesi, tibetani, pachistani, thailandesi, birmani; e la Birmania è anche il paese d'origine dei bei gatti burmesi. Tutti alle prese con il problema della sopravvivenza in una delle dittature più cieche e feroci.


Our life - dal blog http://ko-htike.blogspot.com/


Youthfuture

venerdì 11 gennaio 2008

Science 2.0

Il Web 2.0 ha contagiato la scienza?


L'esperimento di networked journalism lo sta facendo Scientific American che ha messo a disposizione di tutti un articolo in bozza sulle promesse ma anche i pericoli del Science 2.0. I blog, i wiki, come OpenWetWare, sono alcuni strumenti del Web 2.0 che stanno entrando nel mondo scientifico e che, forse, cambieranno il modo di fare ricerca. Chiunque può partecipare alla stesura dell'articolo, commentando, raccontando le proprie esperienze di pratica del Science 2.0, i propri dubbi.


Ma il Science 2.0 è solo una faccia del vasto movimento Open Science che include l'Open Access, l'accesso senza barriere alle pubblicazioni scientifiche, che permette anche una maggiore disseminazione dei risultati, ed un pratica di Open Data, la condivisione e il riutilizzo dei dati da parte della comunità scientifica.


Non rimane che leggere, tra qualche mese, se nell'articolo di Waldrop avranno avuto la meglio gli entusiasti o gli scettici.

martedì 8 gennaio 2008

Cronache dall'universo

Web_universe_4


Cosa sarà mai questo nostro universo? Un sogno, e la nostra mente il teatro, l'unico teatro, su cui si rappresenta tutto quanto avviene, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, al di fuori del quale non esiste nulla.


Nel Novecento la fisica fu travolta dall'onda quantistica. Il realismo di Einstein, l'oggettività dell'universo, si dissolse nel mondo dei quanti: l'universo non si trova in uno stato puramente oggettivo. Un sistema fisico si comporta in modo diverso a seconda della conoscenza che ne ha l'osservatore. La teoria quantistica riportò alla ribalta l'idealismo di Platone, Berkeley, Schelling, Hegel.
Un articolo molto piacevole scritto da Brian Withworth, professore alla Massey University, Albany, New Zealand dove insegna Teoria dell'Informazione, esplora l'idea che l'universo sia una realtà virtuale frutto del processo di elaborazione dell'informazione


Se un secolo fa Bertrand Russell demolì l'idea che la vita fosse un sogno sulla base dell'argomento del rasoio di Occam, oggi è la teoria virtuale, più semplice rispetto a quelle che si arrampicano sull'albero della realtà oggettiva, ad avere il rasoio dalla parte del manico. L'universo sembra più simile a una grande pensiero che non a una grande macchina governata da leggi. Ma se l'universo è virtuale anche noi lo siamo, avatar di un'illusione, ignari attori e spettatori del copione che mettiamo in scena.


E questo è quànto.

lunedì 7 gennaio 2008

Shipbreakers

Kubrick, Il dottor Stranamore. Nella base militare del folle generale Jack Ripper campeggia il motto "Peace is our profession".


Sulla strada che da Bhavnagar punta verso il Mar Arabico, si arriva alla spiaggia, si arriva ad Alang: "Safety is our motto" dove in media muore un operaio al giorno, qualcuno per un'esplosione, qualcuno per una caduta, qualcun altro perché si ammala di tumore...l'amianto, il bifenile-policlorurato.


Alang


I relitti arrugginiti delle grandi navi vengono spiaggiati ad Alang per essere smantellati pezzo per pezzo, tutto a mano o quasi, lavoro artigianale: martelli, seghe, fiamme ossidriche e argani. Dall'altra parte c'è bitume, amianto, residui tossici e di gas nei serbatoi. Un villaggio da 20.000 abitanti e una vita disumana.


Scientific American ha pubblicato la lista dei 10 posti più inquinati del mondo:
Sumqayit (Azerbaijan), Chernobyl (Ukraine), Kabwe (Zambia), La Oroya (Peru), Linfen (China), Norilsk (Russia), Sukinda (India), Tianying (China), Vapi (India).
La lista riprende il rapporto Dirty Thirty del Blacksmith Institute, un'associazione ambientalista con base a New York: i 30 posti al mondo più inquinati, in cui nessuno vorrebbe vivere.
Sul National Geography ci sono le foto di questi luoghi feroci.


La_oroya_3


Dalla lista manca Alang, e altri posti simili in Pakistan e Bangladesh, le pattumiere a buon mercato dei paesi ricchi e puliti che risparmiano sulla dismissione, e comprano al risparmio il nichel prodotto dai fumi che impestano Norilsk dove la neve è nera come la notte e l'aria puzza di zolfo.

sabato 5 gennaio 2008

Launchy

Launchy_2


Non ho mai avuto un MAC.
Va be', chissenefrega...
A pensarci bene poi i MAC sono ingombranti e pesanti da trascinarsi dietro.
Ma c'è sempre qualcuno che ti dice che i MAC sono fantastici perché etc. etc.; perché etc. etc...; perché QuickSilver!
Bene, da un paio di giorni a questa parte è inutile che mi parlino ancora di QuickSilver! io ho Launchy! che fa tutte le cose che fa QuickSilver!


Potete aggiungere linee di testo a files direttamente da Launchy.
Cercare su Google e Wikipedia direttamente da Launchy.
Cercare nei bookmarks di Firefox direttamente da Launchy
Navigare nel file system direttamente da Launchy.
Aggiungere appuntamenti su Google Calendar direttamente da Launchy.
Fare qualcosa con gli SMS direttamente da Launchy.
Ovviamente lanciare programmi direttamente da Launchy
Fare calcoli direttamente da Launchy.
Eseguire comandi da terminale direttamente da Launchy.


Of course Launchy è anche open-source e free come QuickSilver!


Premiato, Launchy, come miglior progetto di SourceForge del 2007.
Tra le 15 migliori utilities dell'anno, sempre 2007, nella classifica pubblicata da PC World.

venerdì 4 gennaio 2008

L'arte dei frattali

Fractal_contest_7


E' il profilo di un albero spoglio attraversato dal vento, contro il cielo serale; le forme irregolari delle nuvole, con i loro sbuffi arrotolati sopra altri sbuffi. I semi disposti a spirale nei fiori di girasole, le complesse simmetrie dei cristalli di neve; la colonna sottile, il fumo di una sigaretta, che sale in volute spezzate.


E' l'acqua che nei quadri di Ruysdael e Turner non scorre tranquilla: c'è un livello di materia e poi materia dipinta su quella materia. Le turbolenze che disegnano contengono l'idea di un'invarianza di scala. Anche l'arte è una teoria del mondo.


La geometria frattale, elaborata dal grande matematico Benoit Mandelbrot , è la geometria dell'irregolare, il linguaggio matematico della natura: "Le nubi non sono sfere, né le montagne coni, né le coste sono cerchi, né le cortecce degli alberi sono lisce".


Dallo scorso anno, una giuria presieduta proprio da Mandelbrot premia in un Concorso Internazionale di Arte Frattale le opere più belle create per mezzo di algoritmi matematici. Anche una funzione per quanto fredda può contenere in sé paesaggi e colori, il moto incessante e l'incomprensibile trambusto della vita.

Il grande fratello

Che viviamo in una società sorvegliata più o meno lo sappiano, se non altro perché esiste un Garante alla Privacy. Ma quanto lo stato di controllo sia diffuso nei vari paesi è riportato nel rapporto annuale di Privacy International.


Il confronto con il rapporto del 2006 mostra un generale peggioramento. Pesa in molti paesi la decisione dei governi di creare una banca dati del DNA.
In Gran Bretagna, società endemicamente sorvegliata al pari di Russia, Cina e US, l'archivio dei profili genetici è stato istituito già nel 1995 e contiene il DNA di molti innocenti; dal 2000 è stato poi dato il via alla schedatura di tutti i neoneti- ufficialmente per motivi medicoscientifici- cosa che permetterà di avere nel giro di qualche decina di anni l'impronta genetica dell'intera popolazione.
Per molti un modello da seguire anche qui. Speriamo di no.

giovedì 3 gennaio 2008

Nuove idee

Non ditelo ai flip flops di casa nostra che cambiare idea è un segno di intelligenza.
Ma "Quale opinione avete cambiato?" è la domanda che la Edge Foundation, fondata dall'editore americano John Brockman per promuovere la terza cultura, ha posto come quesito dell'anno, invitando scienziati e umanisti a raccontarsi.


Tra i molti che hanno ammesso di aver mutato punto di vista, Todd Feinberg, professore di Psichiatria e Neurologia all'Albert Einstein College of Medicine (US) che si è convinto che la nostra coscienza è un'entità ontologicamente unica tale da poter essere definita anima. Nulla a che vedere con la religione, per Feinberg l'anima muore con il corpo.


A volte basta una cena andata di traverso a farti cambiare idea. E' il caso di Patrick Bateson, prof. di etologia a Cambridge: da agnostico è diventato risolutamente ateo dopo una cena trascorsa cercando di conversare amabilmente con un creazionista..."that dreadful dinner".


Tim O'Reilly ammette di essersi ricreduto sul social software, Brian Eno di essere stato vittima della propaganda maoista a causa dei suoi pregiudizi antiamericani e di aver creduto in una mostruosità.


A chiudere il cerchio è Daniel Gilbert, professore di psicologia a Harvard, che nel 2002 scoprì che tornare sui propri passi è sì un segno di intelligenza ma ha un suo prezzo da pagare. Uno dei segreti della felicità e prendere decisioni che non possono essere cambiate: così ci si concentra sui loro aspetti positivi.
Questa teoria suggerì a Gilbert l'idea che il matrimonio potesse servire all'amore, così chiese alla sua fidanzata di sposarlo e "I love my wife more than I loved my girlfriend"; certo, ma c'è ancora tempo per cambiare idea.

mercoledì 2 gennaio 2008

Bulli si nasce?

Blogging on Peer-Reviewed Research E' il Guardian a riportare i risultati di una ricerca, la prima nel suo genere, pubblicata sul Journal of Child Psychology and Psychiatry: sono i geni che determinano se un bambino diventerà bullo o vittima di bullismo- la ricerca effettuata su un campione di 1100 coppie gemelli riporta che circa il 70% della tendenza ad essere vittime e il 60% ad essere bulli è spiegata (in maniera un po' arzigogolata) da fattori genetici, mentre il rimanente da fattori ambientali non comuni ai gemelli.


L'affiliazione dei ricercatori, il King's College di Londra, rimanda alla scuola dello psicologo Hans Eysenck, sostenitore della ereditarietà dell'intelligenza, che ha una buona tradizione in UK - ricordate le affermazioni di James Watson sull'origine genetica dell'intelligenza?


Sono sempre più frequenti gli studi che legano i nostri comportamenti- ansia, timidezza, introversione, nevrosi ora anche il bullismo- all'influenza genetica, trascurando il fattore ambientale.
Alla fin fine si tratta di ricerche molto ben finanziate che servono da premessa a nuovi famaci che permettano di controllare comportamenti non propriamente desiderabili. Ma quello che passa è anche un messaggio di rassegnazione: dei rapporti sociali che instauriamo non siamo responsabili.


Ball H.A., Arseneault L., Taylor A., Maughan B., Caspi A., Moffitt T.E. (2008). Genetic and environmental influences on victims, bullies and bully-victims in childhood. Journal of Child Psychology and Psychiatry 49:1 104.

Vietato copiare musica su pc

Se in Europa soffia il vento della repressione contro il popolo p2p, negli States le cose si mettono male anche per i possessori di ipod.


In un articolo pubblicato sul Washington Post, Secondo la RIAA - l'Associazione americana dei produttori discografici- copiare sul proprio computer il contenuto di un CD regolarmente comprato significa rubare.
Poco importa che riempire il proprio lettore mp3 con quello che ora viene definito - in a nice way - rubare prima fosse considerato un sacrosanto diritto:"If you choose to take your own CDs and make copies for yourself on your computer or portable music player, that's great".
Un'uscita che trasforma tutti in Robin Hood dei poveri che rubano il giusto, per donare a se stessi, a un'industria che non sa più tenere il passo delle nuove tecnologie costruendo modelli di business alternativi.


Sarà stato allora della RIAA il messaggio che, a Germantown (US), un ignaro acquirente ha trovato nel pacchetto al posto del suo ipod: "Read a book and resurect yourself"?

martedì 1 gennaio 2008

Ricicli: rifiuti solidi urbani

Rifiutinapoli


Mentre a Napoli stenta la pratica dei riciclo dei rifiuti urbani, ha molto successo invece il riciclo dei soldi sporchi della camorra e dei politici.