domenica 31 maggio 2009

Nico Orengo: parlavano di stelle

di Filippo Testa

Parlavano di stelle e posavano Eridu in Canopo, e i fiumi celesti di Eridano e della Via Lattea diventavano Barzakh, il luogo del mistero assoluto.

Nico Orengo L'ospite celeste (1999)

sabato 30 maggio 2009

Ambiente Italia

L'incidente con i tre morti alla raffineria della Saras ha riportato in primo piano non solo l'emergenza delle morti bianche ma anche i miasmi che avvelenano l'ambiente in cui viviamo.

Sarroch, Portoscuso, Porto Torres in Sardegna - Villa Certosa è lontana... - Gela in Sicilia, con il petrolchimico voluto da Mattei, Taranto, Brindisi, Napoli, Porto Marghera, l'Enichem a Pieve Vergonte, vicino a Verbania sono solo alcuni dei luoghi da cui bisognerebbe scappare.

Il progresso industriale che è stato regalato a questi paesi divora implacabilmente il futuro di chi lì abita e lavora. Neuroblastomi, tumori del sistema nervoso centrale, tumori al polmone, mesoteliomi presentano un incremento allarmante nelle aree industriali del nostro paese. Come affermava l'epidemiologo Irving Selikoff, le statistiche sono persone a cui sono state tolte le lacrime. Ma se si guarda alle statistiche dei bambini, i numeri si fanno angoscianti: sarcomi, linfomi, leucemie crescono del 2% l'anno.

E' tutta la nostra penisola ad essere inquinata. I veleni dispersi nell'aria - da ciminiere e inceneritori-termovalorizzatori - nell'acqua, nel terreno, secondo una ricerca del CNR, mettono direttamente a rischio tra i 6 e gli 8 milioni di abitanti, e indirettamente tutti noi attraverso l'inquinamento della catena alimentare, le nubi tossiche che si spostano con il vento.

E poi il traffico che congestiona le nostre città. A Firenze, se ne parla poco, è in corso un processo agli amministratori locali che non hanno adottato i provvedimenti necessari a riportare la concentrazione della polveri sottili nell'aria ai livelli di sicurezza stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il problema delle polveri sottili è una peculiarità del nostro paese. L'accusa di cui sono chiamati a rispondere è di 25 decessi ogni anno, dal 2003 al 2006 a Firenze e nell'hinterland, per malattie legate all'inquinamento atmosferico. Altri 347 decessi sono previsti per malattie cardiovascolari o respiratorie acute e tumori al polmone nei prossimi anni. Qualcosa sta cambiando?

E lucean le stelle


Un fish-eye è un obiettivo fotografico con un angolo di campo di 180°. Tra le altre cose si può utilizzare anche per scattare fotografie a tutto il cielo stellato.

A utilizzarlo per creare un bellissimo video è stato un gruppo di astronomi a Fort Davis, in Texas: una notte di 11 ore compressa in 48 secondi in cui l'intero cielo scorre in un baleno sopra questo granello di senape su cui ci affanniamo.




Galactic Center of Milky Way Rises over Texas Star Party from William Castleman on Vimeo.

venerdì 29 maggio 2009

Berlusconi e i 90.000 alberi a Milano

 
 

di Filippo Testa

 Berlusconi si lamenta per il poco verde della Capitale, segua l'esempio di Claudio Abbado con i novantamila alberi a Milano; sono queste le grandi opere. 

giovedì 28 maggio 2009

Un giorno dopo l'altro


di Filippo Testa

Un giorno dopo l'altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali le stesse case

Un giorno dopo l'altro
e tutto è come prima
un passo dopo l'altro
la stessa vita

E gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevamo sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l'avvenire è ormai quasi passato

Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno uguale a ieri

La nave ha già lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano

Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va
e la speranza ormai
è un'abitudine
Luigi Tenco , Un giorno dopo l'altro , 1965
midi - file : versione di Filippo Testa;
Un giorno dopo l'altro era la sigla finale di Maigret...
pic : Francesco Gioli ,Bambina sulla spiaggia , 1919

mercoledì 27 maggio 2009

I fumi di Sarroch

Tre morti nella raffineria della Saras per un incidente sul lavoro, ma a Sarroch c'è anche altro.

SMRs for lung cancer in males ranged between 0.62 in Ottana and 1.22 in San Gavino, with statistically significant departure from expected values in Portoscuso and Sarroch (both with SMR significantly in excess in males: 1.24). (Epidemiologia e Prevenzione, 2007). [Il rapporto standardizzato di mortalità per cancro ai polmoni varia tra 0.62 a Ottana e 1.22 a Gavino con una differenza statisticamente significativa rispetto ai valori attesi a Portoscuso e Sarroch dove nei maschi si ha un SMR pari a 1.24.]

L'SMR è il rapporto tra il numero di morti osservate e il numero atteso se la mortalità fosse quella della popolazione italiana. Un SMR pari a 1.24 significa che a Sarroch c'è un eccesso di mortalità dovuta ai tumori al polmone del 24% rispetto alla popolazione italiana.

Precari: New York-Italia

Precari a New York

Essi sono praticamente indispensabili per la New York University nella sua situazione attuale. Cosa si può fare per migliorare la situazione di questi membri della comunità accademica? Vi sono molte questioni aperte. Alcune oltrepassano il raggio d'azione di questa commissione, come la rappresentanza nel Senato Accademico. Ma possiamo sicuramente raccomandare una maggiore trasparenza (…) Una cosa è chiara: si tratta di un problema di primaria importanza per la New York University! Occorrono passi per migliorare la situazione di questi membri della comunità universitaria, o avremo seri problemi nel tempo – e forse prima di quanto crediamo! Per esempio, questi ricercatori e docenti, che si sentono decisamente cittadini di serie B, sono assai sensibili al richiamo della sindacalizzazione: chi può biasimarli?

(Da un rapporto del Senato Accademico della New York University)


Precari in Italia

Li chiamerei lavoratori flessibili e non precari, perchè la parola precario mi fa venire l'orticaria. Mi fa schifo chi mitizza i precari. La mitizzazione del precario non mi piace. Io stesso ho fatto il precario tanti anni all'università e non amo certo questo periodo, ma fare del precario una classe, come fa certa letteratura o certa filmografia, non è certo giusto. Chi mitizza la figura del precario con attività sindacale, letteraria o filmografica, mi fa letteralmente schifo e mi fa venire l'orticaria.

(Renato Brunetta, al Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro)

lunedì 25 maggio 2009

Unhappy days

Non saranno ossessionati dagli algoritmi a Mountain View? Nel 2007 avevano studiato un algoritmo per selezionare i dipendenti migliori, l'ultimo arrivato invece si chiama algoritmo dello scontento e funziona che incrociando una gran mole di dati personali, permette di individuare i dipendenti infelici e insoddisfatti che hanno in mente di licenziarsi.

Di infelicità si fa un gran parlare in questi giorni. Studi epidemiologici che cercano di capire il segreto della felicità,ricerche che spiegano che quel che ci rende infelici è l'incertezza... anche se la paura può aiutare a combattere l'ansia di vivere... anche se è un fattore di stress- a spiegare quanto siamo irrazionali, con argomenti perfin troppo razionalisti, sono due statistici, Simon Briscoe e Hugh Aldersey-Willimans, autori del libroPanicology. Poi si viene anche a sapere che ad essere più infelici, chissà come mai, sono le donne.

Google dice di essere intenzionata a usare l'algoritmo per rendere più felici i suoi dipendenti. L'algoritmo calcolerà anche quando si decide di metter su famiglia, o cambiare città? Meglio non fidarsi di chi dice di preoccuparsi per la felicità altrui. Magari più che dei lavoratori farà la felicità dei datori di lavoro.

venerdì 22 maggio 2009

Febbre suina: è pandemia?

Tecnicamente con 11.034 casi confermati da analisi di laboratorio (85 decessi) in 41 paesi, l'A/H1N1 rientra nel criterio di definizione di pandemia (un'epidemia viene definita pandemia in base al criterio geografico della diffusione del virus in due continenti). La nuova influenza suina continua diffondersi rapidamente in Asia, anche nel Giappone ossessionato dall'igiene, in Europa e negli States - l'ultimo aggiornamento del CDC è di 5.764 casi (con 173 ospedalizzazioni) in 47 stati, ma lo stesso CDC stima che potrebbero attualmente esserci più di 100.000 persone infettate.

 Nell'assemblea annuale del WHO, che si è tenuta a Ginevra dal 18 al 22 maggio, ed è stata più breve del solito proprio a causa l'emergenza A/H1N1, si è molto discusso sull'opportunità ao meno di elevare l'allerta al livello massimo, anche se il WHO ha dichiarato che si aspetta che i piani nazionali di sanità pubblica non dipendano dal fatto di essere al livello 5 o al livello 6. Su richiesta inglese e giapponese è stato proposto di considerare anche la virulenza come elemento di valutazione. Le preoccupazioni dei paesi membri sono largamente dettate da considerazioni economiche e politiche. Margaret Chan, direttore del WHO, a cui il New York Times ha dedicato un bel ritratto, ha comunque ricordato che gravità e impatto di un'epidemia non possono essere valutati a livello globale. Gli effetti variano da paese a paese, e all'interno di uno stesso paese tra strati di popolazione differenti.

 Tutta via sulla definizione di pandemia non c'è accordo univoconeanche tra virologi e microbiologi. E' corretto preoccuparsi di non chiamare pandemia una pandemia (secondo la definizione finora accettata) solo perché non c'è il carattere di virulenza? Se la preoccupazione è quella di evitare il panico tra le gente sarebbe più semplice spiegare il significato di pandemia. Come hanno scritto,polemicamenteJody Lanard e Peter Sandman (consulenti e comunicatori del rischio), se il WHO decide di non definire pandemia l'attuale pandemia di influenza suina in corso, perché si presenta in forma lieve, allora dovrebbe dichiarare che anche le pandemie del 1957 e del 1968 non furono tali, e che l'unica pandemia di influenza verificatasi nel '900 è stata la Spagnola. Bisognerebbe rivedere la lista delle pandemie pre-1918 per ridefinire gli eventi considerati realmente pandemie in maniera tale da permettere di ricalcolarne il numero atteso in un secolo. Più pragmaticamente la decisione non sarebbe saggia per il semplicemotivo che la gravità di un'epidemia è imprevedibile e i piani di sanità pubblica devono guardare anche al possibile sviluppo dei focolai. Del resto Richard Besser, direttore dei CDCs, ha dichiarato che le misure sanitarie introdotte in US sono quelle che verrebbero prese per fronteggiare una pandemia.

 Non solo i numeri ma anche gli elementi epidemiologici fanno assomigliare l'A/H1N1 ad una pandemia piuttosto che ad un'influenza di stagione. Mentre nella normale influenza il rischio di mortalità in una persona sana over 65 di morire è circa 100 volte quello di una persona sana nella fascia d'età 5-49 anni, le pandemie di influenza causano una percentuale maggiore di casi gravi nei giovani. Un pattern che sembrerebbe già evidenziarsi: negli US su 173 casi che hanno richiesto ospedalizzazione più della metà avevano un'età tra i 5 e i 24 anni. Anche in Messico i casi mortali hanno riguardato la fascia d'età meno a rischio.

 Al momento gli sforzi di molti paesi sembrano essere concentrati su come evitare l'innalzamento dell'allerta piuttosto che a dare una mano ai paesi del Terzo Mondo nel prepararsi alla pandemia. All'assemblea del WHO, il ministro della sanità del Tonga ha dichiarato che è una fortuna che il nuovo virus sia partito dai paesi ricchi: "Somehow, somebody decided to start this epidemic in very rich countries ..." Chissà. Ne va anche della credibilità del WHO non cedere alle pressioni politiche. Come osserva il corrispondente di Nature Declan Butler :"it is time to call a pandemic a pandemic."


Osservazioni conclusive di Margaret Chan all'assemblea annuale del WHO

mercoledì 20 maggio 2009

Ida superstar

 

   

Come senon bastassero: un paper su Plos One ; un articolo in prima pagina sul Guardian; uno sul New York Times due ore di documentario su History Channel; un sito web in grande stile, adesso c'èanche il logo di Google per festeggiare l'anello mancante (che forse tale non è ). Jorn Hurum, coordinatore della ricerca, ha dichiarato al New York Times"Any pop band is doing the same thing, any athlete is doing the same thing. We have to start thinking the same way in science."  

E' davvero utile questa campagna pubblicitaria volta a creare l'evento? Qualche risposta su Knight Science Tracker e The Mediacene Age (Columbia Journalism Review).

La pro pro pro zia Ida

Sssssh, e adesso non facciamo troppo rumore che Ida dorme. Si è addormentata 47 milioni di anni fa, protetta dagli scisti bituminosi, nel Pozzo di Messel, vicino a Francoforte: un luogo che per le sue caratteristiche geologiche rappresenta il più grande campionario di flora e fauna dell'Eocene. Ed è considerata l'antenato comune tra i primati e i mammiferi: una nostra pro pro pro pro....pro zia. 

La presentazione ufficiale è avvenuta ieri (19 maggio) al Museo di Storia Naturale di New York, anche se Ida è stata scoperta nel 1983 da un cacciatore di fossili (la cui identità non è stata rivelata) ed ha fatto parte di una collezione privata fino a quando è stata acquistata dall'Università di Oslo. La si sta studiando, in gran segreto, da due anni.

 La meraviglia è che il suo corpicino, grande quanto una marmotta, è integro nel 95% delle parti. Probabilmente assomigliava ad un lemure - la coda, le zampe posteriori- ma presenta anche caratteristiche tipiche della specie umana e delle scimmie: il pollice opponibile e le unghie al posto degli artigli. Il suo nome scientifico è Darwinius masillae (si tratta di un nuovo genere) e secondo gli autori della ricerca è la prova che corrobora la teoria dell'evoluzione di Darwin. Anche se non tutti sono concordi su questa affermazione.

   

The image is Fig. S6 of Franzen JL, Gingerich PD, Habersetzer J, Hurum JH, von Koenigswald W, et al. 2009 Complete Primate Skeleton from the Middle Eocene of Messel in Germany: Morphology and Paleobiology. PLoS ONE 4(5): e5723. 

 

Ad avere colto un po' di sorpresa, e un po' di fastidio, è stato il modo scelto per divulgare la scoperta. Normalmente i ricercatori sottomettono i risultati del loro lavoro alla comunità scientifica che si prende i suoi tempi per valutarne la significatività. Nel caso di Ida, a poche ore dalla pubblicazione della ricerca, c'è stata una poco usuale conferenza stampa di presentazione ufficiale al Museo di Storia Naturale di New York, un documentario, attesissimo, prodotto da Richard Attenborough, ed è già pronto un libro. Oltre al sito web interattivo. Un esempio di spettacolarizzazione della ricerca? La cosa piacevolmente sorprendente però riguarda la scelta della rivista.

Una ricerca di tale impatto generalmente ci si aspetta di leggerla su Nature o Science, i due colossi dell'editoria scientifica, mentre è stata pubblicata su Plos One (ed è accessibile a tutti), la rivista generalista dalla Public Library of Science, l'organizzazione sostenitrice dell'open access che, oltre al processo di peer review dei referee, che garantisce il rigore scientifico degli articoli, sperimenta anche la open peer review in base alla quale i lettori possono partecipare, commentando, al miglioramento dei contenuti. Dopotutto, come ha affermato Jørn Hurum, il coordinatore della ricerca:  "I'm paid by the tax payers of Norway to do this research. I'm not paid by Nature or Science and still they charge money for other people to read my scientific results"

martedì 19 maggio 2009

Wolfram Alpha: fidati di me

Web 2.0                                                       Web 3.0

"The document web"                                    "The data web"

Abundance of information                           Control of information

Controversial                                                No less controversial

"The social web"                                            "The intelligent web"

The second decade, 2000-9                         "The third decade, 2010-20

Google as catalyst                                        Semantic web companies as catalyst

Wisdom of the crowds                                 Wisdom of the expert

Mashups, fragmentation integration, 

new tools

Search, search, search                               Why search, when you can find?   

Google’s Pagerank algorithm                      Ontologies, sematic systems

Lawless, anarchic                                        Standards, protocols, rules

Print and digital                                           Digital above all else


Table. At a glance: Comparison of the features of web 2.0 and 3.0 (Web 3.0 and Medicine, BMJ) 



Search, search, search è la caratteristica del web 2.0. Why search, when you can find? È la domanda alla base del web 3.0   

Ueditoriale del British Medical Journal dell'anno scorso su web 3.0 e medicina faceva  la sintesi delle principali differenze tra il web 2.0 ed il web 3.0: si passerà dall'algoritmo di Pagerank di Google ai sistemi semantici ed alle ontologie, dalla saggezza della folla alla saggezza degli esperti. Il nuovo motore di ricerca Wolfram Alpha è sulla strada.

 

Diversamente dai motori di ricerca a cui siamo abituati che restituiscono i links alle pagine web che contengono le parole chiave, Wolfram Alpha risponde alle domande.L'idea è: avete bisogno di sapere qualcosa?  Fate la domanda come se aveste qualcuno davanti pronto a rispondervi. Nel farlo però Wolfram Alpha è a al momento una specie di scatola nera.

 

Volete conoscere il rapporto tra il numero di abitanti di Torino e quello di Milano? Basta digitare

population torino milano ed ecco  la risposta.  

Non vi fidate? Un piccolo link "souce information" vi dice che la fonte primaria è curata e verificata da...  Wolfram Alpha. Come un professore che ti dice "fidati! è così". Se non altro, Google aiuta a sviluppare un po' di senso critico, per la necessità di incrociare più fonti volendo verificare l'attendibilità delle informazioni.

 

Volete sapere qual è il vostro rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare? Chiedete a Wolfram: risk heart disease e Wolfram vi restituisce il rischio in funzione di alcuni parametri (età, livelli di colesterolo, pressione, abitudine di fumo, etc.). Vi fidate? Wolfram dichiara che il calcolo si basa sul Framingham Heart Study. Se cercate su Google (search, search, search) scoprite che ci sono 3calcolatori ufficiali del rischio (che trovate via Google, of course). So, why search on Google when you can find it on Wolfram? Perché... su Google, oltre ad avere una visione d'insieme, scoprite anche quali sono le loro limitazioni.

 

Certo poi Wolfram Alpha è divertente. Avete bisogno di calcolare un integrale al volo? 

Non avete a portata di mano carta e penna per risolvere un sistema di equazioni

E pazienza se è meglio non fare domande sulla teoria delle stringhe...

Se cercate Torino avete delle informazioni che si trovano anche su Wikipedia. Ma se incrociate le ricerche iniziate a divertirvi. So quando sarà la prossima eclisse solare visibile da Torino, che traTorino e Londra ci sono 917.8 km,  62.2 minuti di volo, 44.9 minuti viaggiando alla velocità del suono e 3.06 millisecondi a quella della luce (ma se fate la ricerca torino to london trovate un'approssimazione un po' diversa delle distanze). La posizione del sole alle 6:06 am.

L'aspettativa di vita media in Italia (anche in giorni, ore, secondi).

Le differenze tra un leopardo e un leone.

 

Alla fine ho chiesto a Wolfie: "Is there a god?"

Ci ha pensato, pensato, pensato... "Additional functionality for this topic is under development ". Ripasserò.


lunedì 18 maggio 2009

Il segreto della felicità

Si chiamano studi prospettici longitudinali, vuol dire selezionare un gruppo di persone e seguirle negli anni con esami periodici per studiare fattori di rischio e malattie. Lo hanno fatto, per esempio, per le patologie cardiovascolari con lo Studio di Framingham.

Il Grant Study partì nel 1937 quando vennero selezionati 268 ambiziosi studenti di Harvard con lo scopo di seguirli nell'intero corso della loro vita attraverso carriera, matrimoni, divorzi, figli, nipoti, malattie, fino alla morte per capire il segreto di una vita lunga e appagante.

La ricerca è stata condotta in modo rigoroso, il protocollo prevedeva che ogni due anni i partecipanti compilassero un questionario con domande relative alla loro salute fisica e mentale, la famiglia, il lavoro. Ogni cinque venivano sottoposti a check-up e test psicologici, ed ogni quindici intervistati su ogni aspetto della loro vita.

 Compiuti i 50 anni, oltre un terzo del campione presentava sintomi di malattia mentale, dipendenza da alcohol e farmaci. Molti morirono prematuramente, alcuni suicidandosi. Eppure quando furono scelti, giovani, erano normalissimi. Da 42 anni, da quando è diventato il curatore dello studio, lo psichiatra George Vaillant partecipa da osservatore privilegiato alle esistenze di questi uomini. Mettendo per iscritto le sue personalissime note su come hanno reagito ai drammi personali e come si sono adattati al dolore e all'incertezza ne è quasi diventato il cantastorie, oltre che il depositario dei loro pensieri più segreti. I nomi, protetti dalla privacy, resteranno per sempre un mistero ma si sa che tra loro ci furono John Kennedy e uno scrittore famoso.

Il numero 141 era lo studente più promettente di tutti. Un'infanzia felice, figlio di un ricco dottore e di un'artista, si sposò e fece carriera all'estero. Smise improvvisamente di rispondere ai questionari - nell'ultimo, quando aveva 31 anni, scrisse che la cosa più rilevante emersa dalla sua figura mentale erano i dissidi interiori."Cosa ti è accaduto? Cominciasti a fumare e a bere, sei sparito, smettendo di rispondere alle nostre domande. Più tardi ci hanno informato che eri morto all'improvviso" annota Vaillant.

Il numero 47 è l'anti-eroe dello studio. Un giullare, un filosofo, una mente paradossale che proruppe immediatamente in tutta la sua personalità: "My family considers it a great joke that I am a 'normal boy'. Good God."  disse ai selezionatori. Alan Poe, come Vaillant lo soprannominò, fece i mestieri più disparati; scrivere era il sogno nel cassetto. Tre matrimoni, tre figli. E intanto aveva iniziato a bere. Forse diventò troppo tardi un attivista per i diritti gay. Disse a Vaillant, quando questi lo andò a trovare, che le persone considerate di successo dal Grant Study avevano le stesse caratteristiche di coloro che nel documentario di Marcel Ophuls, Le chagrin e la pitié, avevano combattuto a fianco dei nazisti. Ecco la tragedia personale degli uomini considerati convenzionalmente di successo. Nel 1946 dopo avere diligentemente compilato il suo questionario, pose le sue domande: In base a quali standard il Grant Study definiva una persona "adatta" ai tempi? Una persona felice? Soddisfatta di quel che aveva? Piena di speranze? Se gli uomini si erano adattati ad una società votata all'auto-distruzione, cosa provava lo studio su di essi? Per Vaillant era un depresso con la gioia di vivere. Morì a 64 anni: You literally fell down drunk and died. Not quite what the study had in mind.

Confrontando le parabole di quelle esistenze più o meno fortunate Vaillant è arrivato alla conclusione che:"L'amicizia, l'amore, i buoni rapporti con fratelli, sorelle, genitori sono la chiave della felicità. La felicità è amore. Punto e basta. " Anche se la sua affermazione sembra essere dettata più che altro dall'esperienza personale: il suicidio del padre, tre divorzi, un rapporto complicato con i figli.

Le vicende di Alan Poe e gli altri casi invece sono qualcosa che si allontana da ogni comprensione; troppo complesse, troppo ricche di sfumature sono storie di un romanzo senza trama. E la felicità di cui il Grant Study andava alla ricerca sembra soltanto un'eco che si perde nel progressivo chiasso introdotto dal caso.

   

L'articolo lungo ma bello pubblicato su The Atlantic.

Time to release Aung San Suu Kyi

There are more than 1,850 known political prisoners and prisoners of conscience in Myanmar (formerly Burma). Daw Aung San Suu Kyi is the best-known.

The co-founder of Myanmar's main opposition party, the National League for Democracy (NLD), Aung San Suu Kyi is also one of the country's best-known political figures and campaigners for human rights.

Aung San Suu Kyi has endured unofficial detention, house arrest and restrictions on her movement since 1989, all aimed at preventing her from becoming the national leader of Myanmar.

Amnesty International

venerdì 15 maggio 2009

Questo pazzo, pazzo virus

Febbre suina, ribattezzata influenza nuova, detta anche Messicana.

Il mondo dice che l'epidemia è scoppiata in Messico, il Messico dice che il virus l'ha importato dagli States. A La Gloria un bimbo di 4 anni è il paziente 0. Le azioni della Roche vanno alle stelle. I titoli delle compagnie aeree alle stalle.

I genetisti lavorano per sequenziare l'RNA: acatttg....

Al WHOThis is a real super-mixed-up viru; Raising Pandemic Alert Level is possible; Information changes daily; No evidence for raising pandemic alert to highest level; Information changes daily

Il silenzio invade il Messico che respira dietro le mascherine, una radio di Boston chiama criminaliens gli immigrati Messicani , la Cina  li mette in quarantena i Messicani , Biden vice presidente ameriano  sconsiglia di prendere l'aereo, Gibbs-portavoce della Casa Bianca  spiega che  il vice-presidente non voleva dire quel che ha detto .  il Messico dice che il virus l'ha importato dagli States. L'Egitto non ha casi di influenza nuova, ex  suina, e ordina di sgozzare tutti i maiali: gli allevatoricristiani scendono in piazza, la polizia spara proiettili di gomma. In Canada i maiali sono infettati dagli uomini. Gibbs-scienziato dice che il virus è scappato da un laboratorio, l'avrei fatto anch'io...

marcato stretto da  Google Maps...

atggactcca acaccatgtc gracchiano i sequenziatori...

giovedì 14 maggio 2009

La Stampa epaper

iLiad Book Edition + 1 anno di abbonamento a La Stampa epaper:

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Too much for me.

lunedì 11 maggio 2009

Gli elzeviri di Elsevier


Elsevier era il nome di una famiglia di stampatori olandesi. Elsevier oggi è uno dei più grandi editori scientifici del settore biomedico (è l'editore tra l'altro della rivista The Lancet).
Merck & Coè  una tra le più grandi "case farmaceutiche di prodotti etici a livello mondiale": la salute del paziente è la nostra priorità.
Fosamax e Vioxx sono due "prodotti etici" della Merck & Co.: il primo è un farmaco anti-osteoporosi a cui sono associate gravi complicanze, il secondo un anti-infiammatorio con gravi controindicazioni cardiache (è stato ritirato dal mercato nel 2004 per aver causato la morte di 28000 persone secondo le stime prudenti della FDA, un numero tra 89000 e 139000 secondo altri).
Che fare quando il settore Ricerca e Sviluppo tira fuori dal cilindro due prodotti così?
Una soluzione è rivolgersi a un grande editore scientifico (indovinato chi?) e pagare per farsi confezionare una rivista-volantino (l'Australasian Journal of Bone & Joint Medicine) con raccolte di studi favorevoli ai farmaci - in tutto e per tutto uguali alle riviste peer-reviewed ma senza disclosure sul conflitto di interessi - da lasciare ai medici di base, per tranquillizzarli sugli effetti collaterali.
L'editore scientifico trova qualche professorone compiacente (a pag 2 i nomi dell'Editorial Board) e ci prende talmente la mano da produrre altre, redditizie, riviste-volantino: Australasian Journal of General PracticeAustralasian Journal of Neurology,Australasian Journal of CardiologyAustralasian Journal of Clinical PharmacyAustralasian Journal of Cardiovascular Medicine.
Il conflitto di interessi è però un problema urgente ancheper le riviste più autorevoli. La policy di molte consiste nel chiedere all'autore di sottoscrivere un authorship responsability in cui si dichiari di aver avuto libero accesso ai dati e di aver avuto il controllo sulla decisione di pubblicare ed un financial disclosure su tutti gli eventuali conflitti di interesse, in maniera tale che chi legge possa avere un minimo di informazioni per decidere se fidarsi.
Le scappatoie a queste regole di trasparenza non mancano. Si può sempre incappare in un "errore di memoria" come è successo recentemente anche ad una rivista importante come il Journal of American Medical Association che ha pubblicato uno studio (tra l'altro metodologicamente scorretto) favorevole a un farmaco della Forest Labs in cui uno degli autori ha poi dovuto ammettere di essersi dimenticato di dichiarare un conflitto di interesse.
Se da un lato la pressione a pubblicare è alta, dall'altro Richard Smith (editor e sostenitore dell'open access publishing) affermache le riviste mediche (volantino o no) sono ormai un'estensione del marketing delle compagnie farmaceutiche dato che una larga fetta dei loro guadagni deriva dalla pubblicità farmaceutica e dai reprints degli studi clinici sovvenzionati dall'industria. (PloS Medicine)

domenica 10 maggio 2009

L'ultimo giorno perfetto

Di Filippo Testa

Il nostro Sole ha 4,6 miliardi di anni e ha già consumato metà del combustibile idrogeno all'interno del suo nucleo. Le prossime generazioni sono salve: per loro non vi sarà un cambiamento radicale nel Sole, e davanti a noi abbiamo centinaia di milioni di anni in cui il Sole sarà stabile. Ma un giorno tutto questo cambierà. Ci sarà un ultimo giorno perfetto sulla Terra. Il Sole cesserà di esserci amico...

David Whitehouse Il Sole una biografia

foto: Terra rapportata al Sole

sabato 9 maggio 2009

Giornata nazionale della preghiera

"NOW, THEREFORE, I, BARACK OBAMA, President of the United States of America, do hereby proclaim May 7, 2009, as a National Day of Prayer. I call upon Americans to pray in thanksgiving for our freedoms and blessings and to ask for God's continued guidance, grace, and protection for this land that we love." (Proclamazionedella Giornata Nazionale della Preghiera)

Io, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, qui e ora proclamo il 7 maggio del 2009 Giornata nazionale della Preghiera. Chiamo gli americani alla preghiera come ringraziamento per le nostre libertà e le nostre benedizioni e per chiedere la guida, la grazia e la protezione di Dio per questa terra che amiamo.

Bah, anzi bo per dirla come il cane di Obama.

Un ergastolo tutto intero

Nati due cuccioli di leone allo zoo di Napoli (La Stampa).

Hanno qualcosa in comune il leone che giace al fondo della sua gabbia ed il felino che si aggira nella savana? o il gorilla che sbatte la testa contro le pareti di una lurida cella e il suo compagno di specie che vive libero in un'allegra tribù?

Non andiamo a visitare zoo e bioparchi, non c'è nulla per cui divertirsi, nulla da imparare in questi posti dove si mette in scena una falsa natura. La verità che mostrano è la nostra infinita capacità di umiliare i più deboli, di costringere al nostro servizio gli animali, gli unici esseri viventi felici perché non sono stati cacciati dal paradiso e la loro esistenza è cibo, movimento, sonno, carezze, lontano dagli uomini.

venerdì 8 maggio 2009

La termodinamica dell'amore

Non è questione di chimica, l'amore, è un cambiamento di stato, un processo termodinamico. Primo principio: dice che la quantità di calore prodotto è proporzionale alla quantità di lavoro; quel che si ottiene da una relazione è proporzionale a quanto si investe. Ma tutta la nostra vita è dominata dall'entropia, la grandezza che misura il disordine di un sistema isolato non diminuisce ma può solo aumentare. Non c'è modo di contrastare questa degradazione, si può solo spendere fatica, risorse ed energia, ma è uno sforzo inutile destinato a fallire.

Ogni cosa tende all'equilibrio dello zero assoluto; zero assoluto: il punto in cui terminano tutte le relazioni. Andrà a finire così anche tra Veronica e Silvio. E' la natura ineludibile di quella cosa che chiamano amore.

mercoledì 6 maggio 2009

Febbre suina: il punto della situazione

Ad oggi il WHO conferma 1490 casi di influenza A/H1N1, 29 decessi in Messico e 2 negli States (il secondo caso è quello di una donna residente in Texas con problemi di salute cronici).  

Nell'ultimo press briefing del WHO, Keiji Fukuda ha fatto notare che il virus H1N1/2009 si sta ancora diffondendo. Il virus ha fatto la sua comparsa nel nostro emisfero alla fine della stagione influenzale e osservando cosa succederà nella stagione invernale dell'emisfero australe si saprà qualcosa di più sul suo adattamento. Anche se un'ipotesi che potrebbe spiegare i casi mortali in Messico è quella per cui A/H1N1 è circolato insieme al virus dell'influenza durante l'inverno, ed è emerso solo in seguito ad un eccesso di mortalità registrato nella fasce di età meno a rischio, in soggetti con patologie pregresse non trattati tempestivamente. Un'ipotesi, soltanto. Come ripete spesso il CDC nelle sue conferenze stampawe're going to continue to tell you what we know when we know it.  Information changes daily.

 Al momento l'unica cosa certa che si può dire è che nei prossimi giorni ci saranno più casi, anche perché nei laboratori si sta continuando ad analizzare campioni di casi sospetti.

 Diversamente dall'influenza di stagione, la febbre suina ha finora contagiato una percentuale più alta di giovani (l'età mediana dei pazienti è di 17 anni), pochi i casi tra chi ha più di 50 anni, cosa che potrebbe confermare l'ipotesi di reazione immunitaria negli over 50dovuto al fatto che fino al 1957 l'H1N1 era il sottotipo virale influenzale dominante.

 Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono quelli di una lieve influenza. L'H1N1/2009 non contiene la proteina PB1-F2 responsabile della virulenza della spagnola e presente anche nel letale H5N1 (il virus dell'influenza aviaria). Ma se e come il virus muterà, non si può dire. Più di ogni altra cosa questa emergenza mette in evidenza quanto sia difficile fare previsioni sui virus che possono scatenare una pandemia.

Come ha lavorato il WHO? Dopo i tentennamenti iniziali ora è, come si dice, on the target. Ma non gli sono risparmiate pesanti critiche da Yi Guan - il virologo dell'Università di Hong Kong che nel 2003 isolò il virus della SARS nei zibetti esposti in vendita in un mercato della provincia del Guandong- una vera autorità anche in fatto di onestà scientifica, per il quale il WHO si è mosso con colpevole ritardo nel dichiarare il livello di allerta 5 e la pandemia è imminente (con il termine pandemia si fa riferimento alla diffusione del virus e non alle sue conseguenze più o meno gravi). Se riesco a recuperare l'intervista aggiungo il link.

Yi Guan su Science

domenica 3 maggio 2009

Febbre suina. Contagiati anche maiali.

Dal Messico arrivano le notizie sui casi mortali. La prima vittima,Adela Maria Gutierrez, 38 anni di Oxaca, era diabetica (Bloomberg.com). In primo piano, naturalmente, c'è la tragedia umana di una giovane donna che lascia tre figli. Ma si inizia a ragionare anche sui motivi per cui il virus, per il momento, è stato letale solo in Messico.  

Un'ipotesi è che il virus A/H1N1 sia circolato insieme a quello dell'influenza per tutto l'inverno, e sia emerso solo in seguito ad un eccesso di mortalità registrato nella fasce di età meno a rischio, in soggetti con patologie pregresse non trattati tempestivamente. Un'ipotesi, soltanto. 

La brutta notizia di giornata invece è la seguente. In Canada, in Alberta, le autorità sanitarie per la prima volta hanno riscontrato il virus A/H1N1 anche nei maiali. Apparentemente un allevatore, tornato dal Messico e infettato con la febbre suina, avrebbe contagiato gli animali. Ricordiamo solo che il WHO ha cambiato il nome di questa influenza preferendo la sigla A/H1N1 o il terminenuova influenza ad influenza suina proprio per le pressioni degli allevatori di maiali. 

Un piccolo aggiornamento anche sulle risorse web. Oltre ai siti già citati, è anche disponibile Swine flu count, un sito aggiornato ogni 4 minuti con il numero di infezioni confermate da laboratorio.

A/H1N1: virus in musica

   

Il CDC ha rilasciato alcune immagini del virus A/H1N1. Graziosi, ipnotici come un quadro astratto di Delaunay.

I virus sono una forma di informazione altamente organizzata, come la musica, a volte, e infatti la sequenza genetica dell' A/H1N1 è stata codificata in musica d'ambiente (da Stephan Zielinski). Musica che si confonde con i rumori delle cose come un'infezione invisibile e silenziosa nel rumore e nello strepito delle citta'.


ICTVdb-Picture Gallery (International Commitee on Taxonomy of Viruses data base)