mercoledì 30 luglio 2008

Freegans

Homeless_3


We're you going?
Camden. I have lost myself
Ohh, I see...

La sua panchina sarebbe quella a sinistra, sotto il lampione, quando non è occupata. Ma non questa sera. I capelli un po' bianchi, la pelle scura, qualche sigaretta. La vita non le è girata bene. Ma si sta benone con il cartone del cappuccino bollente e una coperta gialla, perché la notte si ghiaccia anche se è estate. In fondo, in fondo ci si adegua sempre a tutto.

Fino agli anni '90 si stendeva una città di cartone a ridosso dei marmi della Waterloo Station. Erano gli homeless e non erano un bello spettacolo. Oggi i nuovi poveri invece sono cool, racconta il Telegraph. Si chiamano freegans o dumpster divers. Molti hanno un camper per casa e così non danno fastidio. Tutti razzolano tra i bidoni della spazzatura dove trovano cibo in abbondanza. Dicono che è uno stile di vita, che il loro è un consumo etico. In UK metà del cibo finisce in pattumiera, qualcosa che costa circa 26 miliardi di euro l'anno al paese, e così i freegans servono anche la patria. Negli ultimi mesi, JD dice che ne sono saltati fuori molti nuovi. Sarà la crisi dei mutui, i prezzi che prendono il volo. A pensarci bene, però, non dev'essere così trendy come sostiene il giornale del magnate Murdoch cercarsi il pane quotidiano tra i cattivi odori, in mezzo a chissà che cosa se Alf preferisce non dare il suo cognome.

Di poveri che non sono cool ne restano sempre tanti; all'imbrunire, agli angoli dei portoni, tra le luci scintillanti del West End o sulle panchine di fronte a qualche giardinetto.

Due colpi di tosse.
To Camden...

domenica 27 luglio 2008

Animals in war

War is terrifying enough for humans, but animals, which have no choice.
A memorial to all the animals that have been caught up in mankind's wars is at the Brook Gate of Hyde Park.

martedì 22 luglio 2008

Swinging London

Le case si susseguono tutte uguali: a schiera, a grappoli, a blocchi.
Sterminata come una pena...
In every voice, in every ban,
The mind-forged manacles I hear

London, William Blake



Particelle elementari


Kieran Healy

Una corsa verso la libertà


Via di qui. Un varco in mezzo alla folla. La strada. Saltare i tavolini. Che spavento. Batte il cuore, batte. No, non è come nel bosco, dove la terra è soffice. E gli alberi ti nascondono. E il vento ti sussurra se hai il nemico alle spalle. No, qui la strada è dura; gli zoccoli assorbono le vibrazioni ma si scivola lo stesso e le ginocchia sottili come ramoscelli ne risentono.
Non sembrava un muro, era tutto trasparente. Ma i palchi sono forti, per fortuna. Pizzica un po' il muso, tutto questo sangue. E le sirene: che spavento! Il cuore batte. Giù ora, giù per le scale. Via. Il bosco, la salvezza... il bosco, trovare dove passare la notte; un ruscello, un po' d'acqua; il sole che brilla tra i rami________________________________________________________ ________________________________________________________________

Tre spari
L'uomo si spaventa per nulla. Diventa aggressivo. Carabinieri, pompieri, 118. A sirene spiegate.
"Era troppo pericoloso per sedarlo" - un cervo impaurito.

Ogni anno, inermi, braccati, circa 150.000 ungulati vengono uccisi legalmente. Si stima che la caccia sia responsabile dell'abbattimento del 12.5% della popolazione dei cervidi. Si usano carabine di precisione, si spara anche dopo il tramonto, quando i cervi si muovono alla ricerca del cibo. Questo sport crudele è praticato dall'uomo.
Un cervo impaurito era un animale troppo pericoloso per essere sedato.

lunedì 21 luglio 2008

Apollo 11, The Eagle has landed

Un giorno di 39 anni fa, 39 anni giusto oggi - e tutti a chiedere e tu dov'eri, e tu cosa facevi. Non lo so, io non c'ero ancora - bianco come uno spettro, etereo come un dipinto ad acquerello, saltellante nella sua candida tunica di viaggiatore spaziale, con un filo di voce che veniva dall'altro mondo, il mission commander of the Apollo 11 moon landing:"

That's one small step for a man, one giant leap for mankind.



Il passo non fu tanto piccolo. Al suo ritorno sulla Terra, Neil Armstrong si chiuse in un misterioso e impenetrabile silenzio e non parlò più della Luna. Lui e il suo secondo Buzz Aldrin, quello che prese a calci la polvere lunare e molti altri astronauti furono eroi per un giorno che si ritrovarono a fare i conti con un'avventura più grande di loro e con l'infinito del cosmo ancora negli occhi.

Di quei momenti di grande emozione e speranze, il Project Apollo Archive ripropone tutte le fotografie originali, nel loro splendore

Un mercoledì da leoni

Surf_shark

- Hey, do you surf, man? Are you a surfer?


Le estati passano rapidamente e spesso non lasciano traccia. Mentre il tempo cavalca le onde in attesa delle grandi mareggiate.


Occorre attendere il gran giorno- spiega il saggio surfista - quello della grande mareggiata che spazzerà via ogni cosa. Intanto, però, siamo sbattuti tra le maree. Non c’è terra ferma in vista; un rifugio, un riparo. In equilibrio su di una tavola, le onde sono il nostro destino.


-Oh, no... Not me, I'm just a garbage man.

domenica 20 luglio 2008

Rinascimento nucleare?

Flamanville

Una piccola perdita... le catastrofi si originano da una successione di piccoli problemi sostiene il CRIIRAD, l'istituto indipendente francese per il monitoraggio della radioattività ambientale.

La sequenza di incidenti nelle ultime settimane ha riportato alla ribalta il problema della trasparenza e della tempestività dei piani di messa in sicurezza a seguito dei malfunzionamenti nelle centrali nucleari e negli stabilimenti di lavorazione dell'uranio. Un problema che si somma , nell'impianto di Tricastin, secondo la denuncia del CRIIRAD, ad una gestione "superficiale" di scorie radioattve e chimiche e che dovrebbe insegnarci che prima di costuire migliaia di centrali nucleari bisognerebbe trovare una soluzione allo smaltimento dei rifiuti tossici.

Un serio interrogativo al dichiarato "rinascimento" del nucleare viene però dal rapporto annuale della Nuclear Decommissioning Authority inglese, che aggiorna i costi relativi alla dismissione delle centrali ed al trattamento delle scorie radioattive. Il costo del decommissioning - stimato 53 miliardi di sterline nel 2006 - è salito a 73 miliardi ma alcuni esperti ritengono che potrebbe schizzare a 85 miliardi di sterline: tanto quanto costò il programma Apollo per lo sbarco sulla luna, come fa notare John Sauven (direttore esecutivo di Greenpeance UK) sul Guardian. Con la differenza che il nucleare non sembra suscitare grandi speranze; e il caso inglese è emblematico delle irregolarità che affliggono questo settore.

Sellafield rappresenta il fallimento dell'industria nucleare. L'impianto di riprocessamento di Thorp è chiuso dal 2005 a causa di una fuoriuscita di liquido altamente radioattivo da una condotta guasta; a fine anno forse riaprirà. Il reattore di Mox Plant, invece, costato circa 500 milioni di sterline, nei suoi 5 anni di operatività ha prodotto tanta energia pari al 4% della sua capacità annuale.

Ma il nucleare è malato non solo in UK. Anche in Francia, oltre ad i malfunzionamenti di questi giorni bisognerebbe ricordare che sono stati sospesi (a tempo indeterminato) i lavori per la costruzione di un reattore EPR nella centrale di Flamanville - a causa di irregolarità riscontrate nell'armatura di ferro della base su cui il reattore stesso deve poggiare e che, secondo le parole degli ispettori dell'Agenzia per la Sicurezza Nucleare francese manifestano una mancanza di rigore inaccettabile.

sabato 19 luglio 2008

Hola ESOF 2008!


In ufficio, arrampicato sotto i tetti, si muore di caldo; il condizionatore fa ghiaccio da tutte le parti e i fondi missione sono volati con l'ultimo viaggio a Praga.

In questi giorni, dal 18 al 22 luglio, se si potesse evadere, a Barcellona si tiene l'ESOF2008.
Euroscience Open Forum: Science for a better life.
Il più grande convegno scientifico europeo a carattere interdisciplinare in cui si parlerà di: sicurezza energetica; riscaldamento globale; i costi e i benefici dello screening; l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo - ricordando le parole di Pascal; i legami tra arte e scienza.
E una sessione dedicata all'Open Science, con Peter Murray Rust (Università di Cambridge), appassionato difensore dell'Open Access e l'Open Data, che parlerà dell'importanza di condivisione i dati scientifici.
Il tutto con l'obiettivo di rafforzare i legami tra la scienza e la società, promuovere la comunicazione scientifica , sviluppare un confronto sulle politiche di sviluppo delle attività scientifiche e tecnologiche.

La prossima edizione, tra due anni, non ci saranno più scuse per disertare. Appuntamento nel 2010 a Torino, Italy.

venerdì 18 luglio 2008

L'insopportabile

di Filippo Testa



Quai_des_brumes_38_


Una mente pacifica al momento della morte è essenziale e quindi, prima che il dolore divenga intollerabile, l'eutanasia è giustificabile
. Dalai Lama


giovedì 17 luglio 2008

Il giorno della Trinità


A Los Alamos, nel paesaggio irreale del New Mexico, nei pomeriggi di temporale il cielo luccica prima di esplodere in scariche elettriche. Il 16 luglio 1945 un gruppo di fisici e di militari vide l'ignoto in una insolita detonazione: inimmaginabile, magnifico, stupendo. Tremendo. Trinity era chiamato in codice.

Ad Alamogordo, in un angolo di deserto, venne avviata una reazione a catena in cui il nucleo di un elemento fissile bombardato da neutroni si spezzò liberando altri neutroni. L'esplosione, pari allo scoppio 20 mila tonnellate di tritolo, diede origine a un triplice effetto distruttivo: un'onda d'urto generata da un'espansione violenta di gas, un'elevata emissione di calore e una ricaduta di polvere radioattiva.
Alle 5:29:45 di un lunedì mattina, il mondo era entrato nell'era atomica.

Com'era nel suo stile consueto, ieratico, Julius Robert Oppenheimer concesse una delle sue citazioni, coinvolgenti, commoventi:"Se nel cielo divampasse simultaneamente la luce di cento soli, sarebbe come lo splendore dell'Onnipotente. Sono diventato Morte, il Distruttore dei mondi".

Enrico Fermi aveva scommesso che la reazione non si sarebbe fermata, distruggendo ogni forma di vita sul pianeta. Il limite dell'esplosione invece fu di due chilometri e mezzo: un raggio perfetto. In mezzo alle grida e agli applausi, mentre Oppenheimer rispondeva alzando sopra la testa le mani nel gesto vittorioso di un pugile, Kenneth Bainbridge, responsabile del Trinity Site, che non conosceva il Canto del Signore della Baghavad Gita, si lasciò andare, francamente:"Now we are all sons of bitches."

mercoledì 16 luglio 2008

La paura

Di Filippo Testa



Desert_flower_3

Fu domandato a un anziano:
« Perché ho paura quando cammino nel deserto? ».
« Perché vivi ancora», rispose.

Detti dei Padri del Deserto, IV sec. d.C.


Appunto... non capisco tutta la moderna idolatria della "vita" da parte della Chiesa...

3D Alzheimer

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Verrà, sottile, elegante; verrà con questi colori brillanti.
Il vuoto nella mente, dietro gli occhi fissi, dei malati di Alzheimer.

La beta-amiloide è un frammento di proteina che si porta via tutti i ricordi. Si polimerizza e si deposita nello spazio tra i neuroni. La sua immagine in 3D è stata creata da Nikolaus Grigorieff, alla Brandeis University, Waltham, Massachusetts, attraverso la tecnica di criomicroscopia elettronica.

Queste placche si pensa siano responsabili della neurodegenerazione anche se - non si sa ancora bene - più che la causa potrebbero esserne l'effetto. Il meccanismo per cui tutto questo avviene non è chiaro, ma sembra che siano coinvolti molti processi cellulari. Forse queste fibre si formano per un meccanismo simile a quello che porta all'aggregazione di prioni nelle encelofatia spongiforme; a causa di un difetto funzionale, la beta amiloide si aggrega in maniera anomala e queste placche a loro si formano a causa dell'incapacità delle cellule di ripristinarne la correttamente conformazione.

lunedì 14 luglio 2008

De Profundis

Tricastin, le negligenze del nucleare


In un'intervista pubblicata sabato 12 luglio su La Stampa, Walter Ambrosini, professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione dell'Università di Pisa, esprimeva la sua soddisfazione per il livello di sicurezza della centrale nucleare di Tricastin: "Io dico che il nucleare è una tecnologia sotto controllo, certamente più di molte altre. Il problema, a Tricastin, è stata la seconda tanca non in funzione. Ma c'era la seconda tanca. Ciò significa che erano state progettate barriere multiple, che c'è una difesa in profondità."

Ecco invece, riportato dallo Spiegel cosa scrive il Süddeutsche Zeitung:
"Nell'impianto nucleare di Tricastin mancava un pezzo nell'attrezzatura utilizzata per impedire il versamento dei liquidi. Tecnicamente è un requisito di minima che qualsiasi stazione di servizio possiede. Incidenti come questi non dovrebbero accadere"

e il Die Tageszeitung:
"Come di consueto, le procedure operative standard dell'industria nucleare sono una catastrofe. Le autorità informano la popolazione con 12 ore di ritardo. In definitiva si è trattato di un normalissimo incidente nucleare: insabbiare, distogliere l'attenzione, prendere tempo. "

La commissione per la ricerca e l'informazione indipendente sulla radioattività (Criirad)- che dal 2002 registra nel sito Tricastin livelli di radioattività fino a 28 volte superiori a quello naturale - invece ha parlato di ripetute negligenze, inaffidabilità nella gestione della sicurezza (quello del 7 luglio è solo l'ultimo di un numero crescente di incidenti), vaghezza nel riferire (l’utilizzo dell’unità di misura della massa, in grammi, invece di quella della radioattività, cosa che non rende conto dell’ampiezza della fuga).

Nel frattempo si scopre anche una gestione un po' "superficiale " delle scorie: più di 700 tonnellate di scorie sotterrate, soggette all'erosione dell’acqua e a fughe di materiale radioattivo. Tasto dolente del nucleare, quello della gestione delle scorie, di cui sappiamo qualcosa anche noi. Nel 2000, a Saluggia, a causa dell'infiltramento della Dora nell'area, si rischiò che plutonio e uranio si riversassero nel Po. Dallo scorso anno, invece, è stata registrata una perdita di acqua contaminata della piscina che sta inquinando le falde superficiali della zona.

La mancanza di trasparenza nella gestione degli incidenti e nello smaltimento delle scorie desta legittimi sospetti sull'affidabilità del settore.
Nel suo rapporto sullo stato dell'industria nucleare, Mycle Schneider denuncia una profonda crisi di competenze: "First studies indicate that deficiencies in maintaining knowledge at state-of-the-art levels and a subsequent degradation in education and training of operating personnel may endanger the safe operation of nuclear installations."

Tutto questo è ancora più inquietante sapendo che se l'Italia tornerà al nucleare, gli impianti nucleari saranno coperti dal segreto di stato, in base al nuovo regolamento governativo.

venerdì 11 luglio 2008

Global warming in psichiatria

Un mistero, la mente. Il più imprevedibile palcoscenico dei nostri pensieri.
Si impazzisce per un nulla. Per troppo o poco amore. Per un'idea, una fissazione. Una delusione.


A volte la malattia si manifesta con la sensazione che i pensieri scompaiano dalla mente, come se qualcuno li rubasse. Altre, con la convizione che la propria mente sia posseduta da qualcuno, che non sia più possibile tenere per sé i propri pensieri. Altre volte ancora si sentono cose che gli altri non possono udire, o vedere...un po' come sognare da svegli. Ma brutti sogni, incubi.

E lo spirito del tempo si annida nella follia.
Negli anni '50 ci furono casi di delirio, di persone convinte che i comunisti controllassero la loro mente. Negli anni '60 la paranoia si aggrappò ai satelliti e i raggi laser.


Acqua, Acqua, ovunque non c'è più una goccia d'acqua.
L'unità di psichiatria del Royal Children's Hospital di Melbourne si è trovata davanti al primo caso di delirio psicotico da cambiamento climatico. Un ragazzo di 17 anni, convintosi che il proprio consumo di acqua possa causare la morte di milioni di persone. Voci che gli imponevano di non bere, visioni apocalittiche. Irremovibile nella sua fissazione, nel filo del suo ragionamento, attorcigliato attorno a "ricerche internet".

I disturbi psichiatrici sono ancora malattie da tenere nascoste. Ma la pazzia, signore, quella degli uomini potenti, se ne va a spasso per il mondo come il sole. E non c'è luogo ove non risplenda.

giovedì 10 luglio 2008

Incidente nucleare a Tricastin II

La cronologia dell'incidente alla centrale nucleare francese di Tricastin è la seguente:

alle ore 23.00 di lunedì 7 luglio si è verificato uno scarico accidentale di 30 metri cubi di acque contenenti 12 grammi di uranio per litro durante un'operazione di pulizia di una cisterna.

La Socatri, la società del gruppo Areva che gestisce l'impianto, ha allertato l'Autorità per la Sicurezza Nucleare alle 7.30 di martedì 8 luglio.

Verso le 12.00 di martedì 8 ci si è resi conto che l'incidente non era una sciocchezza e alle ore 13 la prefettura ha adottato queste misure di sicurezza: divieto di consumare acqua potabile in alcuni comuni; la sospesione dell'irrigazione agricola proveniente dai fiumi La Gaffiere e L' Auzon dove è stata vietata a anche la pesca e il consumo di pesce; divieto poi di attività nautiche e balneazione in altri corsi d'acqua.

Ci sono volute 14 ore per adottare misure di cautelari, 14 ore in cui la popolazione non è stata protetta.

Yannick Rousselet, responsabile della campagna Energia di Greenpeace Francia, ha affermato che il tasso di radioattività eccedeva di 6000 volte il limite di legge.

La Socatri invece ha affermato che sulla scale Ines che misura la gravità degli incidenti nucleari, da 0 a 7 l'incidente di Tricastin raggiunge il livello 1. Livello 1 significa una semplice anomalia. Un riversamento di 360 kg di uranio nelle acque a seguito del quale viene interdetta la balneazione nei fiumi, l'irrigazione agricola, viene vietata la pesca e le attività nautiche, e il consumo di acqua potabile è una semplice anomalia!

Dando però un'occhiata alla scala Ines, l'incidente non andrebbe classificato più appropriatamente come evento di livello 5?
(definizione di Wikipedia) Livello 5. Incidente con possibili conseguenze all'esterno dell'impianto. Rilascio all'esterno di materiale radioattivo, in quantità radiologicamente equivalente ai valori compresi tra 100 e 1000 TBq, richiedente una parziale attuazione di pianificate contromisure (il neretto è mio).

Perché sempre questi ritardi, questa reticenza quando si ha a che fare con un incidente nucleare? Senso di responsabilità nel non creare un allarme ingiustificato?

Date un'occhiata qui. Il progetto CORE, “Cooperation” e “Rehabilitation”, un programma per reinsediare le popolazioni colpite dal disastro di Chernobyl in Bielorussia. Un programma che ha un finanziamento di circa 4 milioni di euro per far tornare a vivere le persone nelle aree contaminate della Bielorussia.

Un progetto umanitario? Più che altro un progetto interessato. Nessun reattore nucleare al mondo è assicurato, non c'è compagnia assicuratrice disposta a farlo. Allora ci pensa l'AIEA a dire che non c'è un rapporto causale tra radiazioni e tumori (ad eccezione dei tumori alla tiroide) e si sviluppa il programma CORE, un progetto fintamente umanitario. A metterci 4 milioni di euro ci pensa la CEPN (Centre d'etude sur l'Evaluation de la Protection dans le domaine Nucleaire) che ha tra i suoi membri la EdF, Électricité de France, il più importante attore nucleare sulla scena EU e la Cogema. Ovvero l'industria atomica finanzia il reinsediamento nelle aree contaminate: la maniera più economica, da elevare a prassi, per sbarazzarsi di un incidente nucleare di cui non ci si può permettere di pagare i costi.

mercoledì 9 luglio 2008

Incidente nucleare a Tricastin


Ennesimo incidente nucleare. Questa volta nel sud della Francia al reattore di Tricastin, a circa 40 km da Avignone si è verificato uno scarico accidentale di 30 metri cubi di acque usate (trentamila litri) contenenti 12 grammi di uranio per litro durante un'operazione di pulizia di una cisterna. In totale 360 kg di uranio, di cui non è stato diffuso il dato relativo al contenuto di isotopo.

Naturalmente è la prima volta che si verifica un fatto simile, secondo le dichiarazioni dei responsabili del gruppo Areva che gestisce l'impianto e non ci sono conseguenze sull'ambiente.
Intanto Swissinfo.ch riporta che sono state prese misure di precauzione, come il divieto di consumare acqua potabile in alcuni comuni; la sospesione dell'irrigazione agricola proveniente dai fiumi La Gaffiere e L' Auzon - e anche la pesca e il consumo di pesce - e sono state vietate attività nautiche e il bagno su altri corsi d'acqua.
Tricastin si trova a 40 km da Avignone, vicino al Mediterraneo. E' lecito pensare che in periodo di vacanze la notizia non avrà grande risonanza.

Intanto che ne è dell'incidente al reattore di Krsko in Slovenia che fece scattare un allarme a livello comunitario ma di cui poi si disse che fu tanto rumore per nulla?
L'AIPRI riporta che alcuni cittadini sloveni hanno osservato che la vegetazione sulle montagne attorno al reattore sta morendo. Nelle prossime settimane forse ne sapremo qualcosa di più, proveremo a seguire la vicenda.

Intanto al G8 si è parlato della necessità di costuire oltre 1000 (mille!) centrali nucleari nel mondo. E anche l'Italia dovrà fare la sua parte, si è detto. Business as usual.

martedì 8 luglio 2008

L'ultimo discorso di G.W. Bush

E' stato due settimane fa in Ohio, davanti a un gruppo di pastori evangelici, che ha parlato dell'importanza delle attività dei gruppi “faith-based”, quelle associazioni religiose impegnate in attività solidali.
Sì, è vero, qualcuno le considera il primo passo verso la teocrazia, ma dopotutto il mondo è pieno di esagitati senza dio. Le faith-based initiative offrono solidarietà e aiuto, perché le chiese, le sinagoghe, le moschee sono le organizzazioni più vicine alla gente.
L'Office of faith-based initiative finora non ha funzionato a dovere per mancanza di finanziamenti. E' necessario un nuovo Council. Perché la fede e i valori sono una fonte di forza.

Ah, i sani principi dell'America repubblicana, l'America profonda dei conservatori-devoti cristiani. Come? G.W. Bush è il presidente uscente e non se ne va più in giro a fare discorsi? Ops, è vero. A parlare era Barack Obama.

L'estate inglese e il mistero degli UFO


Prima, il misterioso disegno improvvisamente comparso nel grano vicino a Stonehenge. Poi, le luci in cielo che la polizia si era messa ad inseguire senza venirne a capo. L'estate inglese degli Unidentified Flying Object è un susseguirsi di chiamate al 999. E allora dagli il benvenuto, come si fa con gli stranieri. Ci sono più cose in cielo e in terra di quante non ne sogni la filosofia.

Centrale di controllo. Polizia del Galles del Sud. Qual è la vostra emergenza?

Utente. Non è proprio un'emergenza. Ma vi devo informare che oltre le montagne c'è una luce brillante stazionaria

Centrale di controllo. Va bene.

Utente. Se avete un paio di minuti forse potete dare un'occhiata per capire di cosa si tratta. E' ferma lì da almeno mezz'ora

Centrale di controllo. E' lì da mezz'ora. Va bene. Si trova sulle montagne o in cielo?

Utente. E' sospesa nell'aria

Centrale di controllo. Manderò subito qualcuno a controllare

Utente. OK

Centrale di controllo. Alpha Zulu 20, quest'oggetto nel cielo, qualcuno di voi l'ha visto?

Agente. Sì, è la luna. Passo e chiudo

La telefonata è realmente avvenuta (fonte BBC)

lunedì 7 luglio 2008

Il miele e le radici

Dall'amico Filippo Testa


Tu, nostro antenato
Lasciami essere felice
Lasciami gioire
Lasciami trovare il miele e le radici
Perchè io possa ancora parlare bene di te
(Invocazione Himba, Namibia)

Brividi caldi alla redazione de Il Foglio

Il Foglio, il giornale - con un bel sito web - diretto da Giuliano Ferrara, ha lanciato una rubrica estiva: Brivido Caldo, "ispirata da quell'ecoscetticismo ragionevole ritrovato in tanti scienziati, esperti e studiosi che non assumono come verità i dati troppe volte parziali citati da chi – lanciando allarmi spesso falsi o esagerati – non gioca mai a carte scoperte."

Chi sarebbero questi bluffatori della climatologia?
Prima di capirlo, diamo una mano a rialzarsi alla rubrica scivolata sui ghiacci della Groenlandia citando un articolo recentemente pubblicato su Science: "ora c'è un nuovo studio pubblicato dalla rivista Science – e ripreso ieri dal New York Times – che dice quel che gli ecoscettici sostengono da sempre: il livello dei ghiacci è sempre più o meno lo stesso ed essi si assottigliano, com'è normale che sia, soltanto in estate e limitatamente." Bastava leggere meglio l'articolo del New York Times o la notizia riportata su New Scientist per capire meglio i risultati della ricerca. Dopotutto le conclusioni e le (molte) critiche che lo studio ha ricevuto fanno parte del normale dibattito scientifico che non è a senso unico.

Invece, un altro studio recente pubblicato ad un gruppo di sociologi su Environmental Politics ha riportato che il 92% dei libri pubblicati dal 1972 al 2005 che hanno messo in discussione la serietà dei problemi ambientali sono legati a think tank conservatori come l'American Enterprise Institute o il Marshall Institute, a cui è affiliato Fred Singers di cui Il Foglio pubblica una intervista, il Cato Institute, l'Hoover Foundation etc.. Una rete di corporations e fondazioni finanziate da ideologhi di ultrareazionari come Richard Mellon Scaife.
L'autoritratto che propagandano dell'emarginato (dal mainstream scientifico) David che combatte contro il potente Golia ambientalista è solo fumo negli occhi. Attaccare la scienza è un mezzo per gettare discredito sull'intero movimento ambientalista e il loro successo si misura attraverso il debole impegno americano in una politica di tutela ambientale.

Lo scetticismo ambientalista è nato negli US - che peraltro è il paese in cui è più forte - ed è esploso dopo la fine della guerra fredda, con l'emergenza ambientale globale salita alla ribalta al Summit di Rio de Janeiro nel 1992. E' un movimento reazionario creatosi all'interno del movimento conservatore che per legittimare la sua politica anti-ambientalista ricorre alla scienza... come può, ovviamente, e cioè pubblicando libri ovvero evitando il processo di peer review a cui devono sottostare gli articoli scientifici.

Quel che è da ammirare negli scettici è sicuramente l'audacia della loro tattica. L'attacco che fanno è diretto all'unica cosa sui cui il movimento ambientalista si regge, la scienza, per rigettare in toto la sua fondatezza. Usano il linguaggio della scienza per screditarla e spostare le priorità su considerazioni economiche -come fa Bjon Lomborg, intervistato anche lui da Il Foglio, che non nega i cambiamenti climatici, ma dice che è inutile agire. Se convinci la gente che i benefici di una politica ambientale severa sono dubbi mentre i costi sono una certezza, allora lo "spauracchio verde" servirà a spazzare via antipatiche regolamentazioni, in nome del libero commercio, e sollevare le corporations dalle loro responsabilità.

E' lungo ma interessante l'articolo di Jacques, PJ, Dunlap, RE and Freeman, M. The organisation of denial: Conservative think tanks and environmental scepticism. Environmental Politics 17:349 - 385, 2008 e soprattutto lancia il messaggio che se non c'è chiarezza su chi sono gli attori in scena, non riusciamo a valutare la loro credibilità.

domenica 6 luglio 2008

Prospettive

Ne incontro spesso anch'io, agli angoli delle strade, accucciati sui loro stracci - molti non tendono neanche più la mano, a dare sono pochi. O a rovistare nei cassonetti vicino ai mercati, con il carrello di plastica; tanti anziani, ma non solo, vestiti bene, quelli che una volta dopo una vita di lavoro, con la pensione e un piccolo alloggetto vivevano tranquilli.

Da La Stampa

«Io la spesa la faccio qui. Beh, sì, forse parlare di spesa è inopportuno, o quantomeno errato. Ma il mio supermercato è questo. O quel gruppo di bidoni che ci sono laggiù. Sì, ha capito benissimo, quelli che vede oltre la piazza, proprio dall’altra parte. Insomma, io stavo bene. Ma poi la vita è andata così, ho perso la mia casa e ho perso tutto il resto. E adesso campo come capita, con quel che mi capita di trovare da queste parti»

Tutto sommato il mio assegno in scadenza è ancora un bel lusso.

venerdì 4 luglio 2008

Un paese finito

Queste intercettazioni, che smontano la teoria di Berlusconi sul suo totale disinteresse sulla gestione di Mediaset, fanno parte delle 9 mila telefonate depositate nell'inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e il direttore di Rai fiction, Agostino Saccà. 'L'espresso' ha visto una parte di questo materiale e ha scoperto uno scenario di scambi segreti, complotti e raccomandazioni. Il tutto scandito nelle telefonate intercettate, quelle che in futuro potrebbero essere oscurate dalla legge che imbavaglia l'informazione.
Da L'Espresso

iDoser, ovvero i toni binaurali

Brainrhythm

Vibriamo come corde, siamo vibrazioni, e l’elettroencefalogramma (EEG) misura quelle elettriche, del nostro cervello.

L'attività elettrica cerebrale, a seconda della frequenza delle onde (sono tutte frequenze nel range dell'infrasuono, non udibili), si può classificare in 4 stati:
< 4Hz (onde delta) corrispondono al sonno profondo;
tra 4 a 7 Hz (onde theta) corrispondono alla sonnolenza e al primo stadio del sonno (sonno REM);
tra 7 a 13 Hz (onde alpha), rilassamento vigile;
tra 13 a 40 Hz (onde beta), stato di allerta e di concentrazione.


La frequenza dominante nell’EEG determina lo stato nel quale si trova il nostro cervello; se per esempio l’ampiezza delle onde alpha è piu’ alta delle altre, allora il cervello si trova in uno stato di rilassamento vigile.


Ma se a particolari frequenze cerebrali corrisponde uno stato mentale, portare un cervello a produrre più onde beta, per esempio, non significa indurlo ad uno stato di allerta?


Se un soggetto mezzo addormentato (in onde theta) viene sottoposto a una stimolazione sensoriale a 30 Hz di frequenza (onde beta), il suo cervello povrebbe modificare la sua attività e tendere verso una situazione di attenzione e concentrazione .Uno stimolo a 30hz però non viene percepito dal nostro orecchio umano. Mase si stimola l'orecchio sinistro con un tono costante per esempio 415 Hz e l'orecchio destro con uno di 445 Hz, la differenza di 30 Hz viene percepita dal cervello, che si sincronizza, o entra in risonanza. E' questo il principio dei toni binaurali che ha scatenato l'allarme cyber-droga, o I-Doser: gli mp3 droganti.

Davvero i toni binaurali possono modificare i nostri stati?

La letteratura scientifica è abbastanza divisa in merito. Una googlata su PubMed mostra una quindicina di articoli dal 1998 ad oggi. I più recenti, non nascondono qualche dubbio sulla presenza di effetti.


Wahbeh H, Calabrese C, Zwickey H in "Binaural beat technology in humans: a pilot study to assess psychologic and physiologic effects". Journal of alternative and complementary medicine (2007)
riportano che un esperimento di applicazione di toni binaurali per un periodo di 60 giorni a frequenze nel range delle onde delta ha mostrato un effetto positivo sull'ansia.


Cosa già notata daPadmanabhan R, Hildreth AJ, Laws D. in A prospective, randomised, controlled study examining binaural beat audio and pre-operative anxiety in patients undergoing general anaesthesia for day case surgery. Anaesthesia. 2005 Sep;60(9):874-7, i quali consigliano come trattamento per ridurre l'ansia nei pazienti da sottoporre a operazione in anestesia generale una sessione da 30 minuti di ascolto di toni binaurali (nella ricerca gli autori utilizzano un software commerciale ampiamente pubblicizzato).


Gli stessi autori del primo articolo, Wahbeh H, Calabrese C, Zwickey H, Zajdel D., in
Binaural beat technology in humans: a pilot study to assess neuropsychologic, physiologic, and electroencephalographic effects. J Altern Complement Med. 2007 Mar;13(2):199-206., riportano però che non c'è evidenza di induzione di stato in toni binaurali a frequenze di 7-Hz; l'unica indicazione è quella di un peggioramento dello stato depressivo e un impoverimento della memoria immediata, dopo l'ascolto dei toni binaurali, che però richiede studi più ampi per essere confermata.


In Am J Clin Hypn. 2003 Apr;45(4):295-309, Binaural beat induced theta EEG activity and hypnotic susceptibility: contradictory results and technical considerations, Stevens L, Haga Z, et al. riduscutono i risultati di uno studio precendente affermando che non c'è evidenza di una relazione tra toni binaurali tra 4 e 8 HZ e un incremento delle onde cerebrali theta o una maggiore suscettibilità ad essere ipnotizzati.


Anche se le onde alpha sono state utilizzate con successo nel trattamento di pazienti alcolizzati con sintomi depressivi - Peniston EG, Kulkosky PJ. Alpha-theta brainwave training and beta-endorphin levels in alcoholics. Alcohol Clin Exp Res. 1989 Apr;13(2):271-9


I più entusiasti sugli effetti dei toni binaurali sono invece Lane JD, Kasian SJ, et al. in Binaural auditory beats affect vigilance performance and mood. Physiol Behav. 1998 Jan;63(2):249-52, per i quali la stimolazione del cervello con toni binaurali nel range delle onde beta può migliorare la performace psicomotoria e il tono dell'umore, spingendosi ad affermare questa tecnologia può avere applicazioni nel campo del controllo dell'attenzione e nel miglioramente delle performances.


Tutto sommato non abbastanza perché il nucleo speciale frodi telematiche (Gat) della Guardia di Finanza lanci un allarme sociale sugli mp3 droganti a base di toni binaurali, che più che altro sembra essere una buona pubblicità per tutti quei siti e quelle "sostanze" il cui principio attivo è un po' di euforia nel credere che la faccenda funzioni.

mercoledì 2 luglio 2008

La scienza e il web

Web collaborativo, pubblico dominio e copyleft sono gli argomenti trattati in alcuni comment papers pubblicati sul nuovo numero del Journal of Science Communication (Jcom), il giornale pubblicato dalla Sissa di Trieste, e segnalati sul blog di Science Commons.


In Public domain, copyright licenses and the freedom to integrate science, John Wilbanks discute l'importanza del pubblico dominio "forse l'unico modo di integrare ed usare il crescente numero di dati scientifici presenti nella rete globale digitale a differenza del copyleft che al di là delle buone intenzioni rappresenta una minaccia per l'utilità dei dati

Collaborative Web between open and closed science raccoglie l'opinione di esperti su potenziale e contraddizioni della scienza collaborativa 2.0. La nuova scienza aperta si nutre dell'opportunità di contribuire liberamente alla produzione di conoscenza condividendo dati, software e hardware ed aprendosi, con gli strumenti del Web 2.0, ad una condivisione e discussione 'orizzontale'. Anche grazie ai blog la rete si sta trasformando in un campo in cui si scontrano visioni diverse di cosa sia la scienza e quali siano i suoi scopi.